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Un’idea nata da un bisogno – come vogliamo il turismo di domani

Ogni volta che devo fare un viaggio, la prima cosa che faccio è accendere il pc.

Scelta la meta, cerco sui vari social quale sia la struttura con le migliori recensioni. Visito il sito dell’albergo o del bed&breakfast in questione, controllo i prezzi e prenoto (difficilmente da siti di booking online, ma questa è una mia tara).
Ogni volta la domanda è: una volta arrivato la cosa faccio?
Per rispondermi riaccendo il pc e navigo alla ricerca di servizi, attività ed eventi nei dintorni, eventualmente prenoto o segno in agenda cosa si può fare.

La frustrazione è molto elevata: ore e ore passate a cercare, salvare bookmark, navigare e navigare. E mi sono chiesto se esiste la possibilità di raccogliere tutto in un unico servizio, un punto di incontro tra il turista, la struttura ricettiva e le attività da fare durante la permanenza vacanziera.

Sono tornato in ufficio dopo le vacanze e, chiacchiera che ti chiacchiera,  io ed Enrico abbiamo ragionato su un’idea: un sito dove io possa gestire la pianificazione dei giorni di relax che mi concedo.

Provate ad immaginare: un sito dove le strutture ricettive danno la possibilità al proprio cliente di navigare tra i possibili servizi accessori a cui possono accedere. Servizi che, diversamente, non riuscirebbero a fornire (o consigliare) al proprio cliente in maniera organizzata.

Ci abbiamo pensato e abbiamo gettato le basi per MyTravelAdd

logo Unidea nata da un bisogno   come vogliamo il turismo di domani

Avere un calendario delle mie vacanze, una lista di possibili attività e la possibilità di prenotare tutti i servizi accessori (escursioni, noleggio bici, visite guidate…)

Credo che questo sito possa rappresentare, per un albergo o per un operatore di servizi direttamente o indirettamente collegati al turista, un punto di vantaggio, aiutandoli a coccolare sempre di più il turista, distinguendosi con un servizio in più, soprattutto in una fase in cui la guerra dei prezzi non è mai la scelta giusta.

Stay tuned, aggiornamenti in corso

Cosa ve ne pare? Dateci la vostra impressione!

#vitainsantafe – ovvero: cosa diavolo state facendo

“Un Cuore che Batte” è lo slogan che abbiamo scelto per contraddistinguerci, e se l’abbiamo scelto è anche perché vogliamo ricordare sempre e a tutti che prima di tutto siamo persone, e che lavoriamo con passione, mettendoci il cuore. Proprio per questo oggi ho scelto di raccontarvi quello che ognuno di noi sta facendo in agenzia in questo preciso momento. I progetti attualmente in essere sono tanti e sono anche molto diversi tra di loro.  Spaziano dai lavori di grafica pura allo sviluppo di siti web, dall’impaginazione alla produzione editoriale.

Stiamo testando l’hashtag #vitainsantafe per darvi un canale di aggiornamento su quello che succede qui dentro. Saremo i secondi dopo la nascar ad avere la nostra pagina hashtag su twitter icon smile #vitainsantafe   ovvero: cosa diavolo state facendo

In grafica

grafica 224x300 #vitainsantafe   ovvero: cosa diavolo state facendoGiorgia sta lavorando ad una newsletter per Creativa Piscine, piccola ma attivissima azienda che assieme alla consociata Creativa Giardini sta creando delle offerte estive imperdibili.

Michele è alle prese con gli scatti per realizzare poi delle schede prodotto per Arca Astucci, un’azienda del gruppo Morellato che produce astucci e scatole per gioiellerie.

Valentina sta lavorando alla creatività del nuovo logo di Breton in occasione del suo Cinquantesimo anniversario.

Nel pomeriggio Giorgia, Michele ed Enrico andranno da Veneta Cucine per parlare con il cliente dello shooting fotografico da realizzare il prossimo mese.

Il web

web1 300x225 #vitainsantafe   ovvero: cosa diavolo state facendoPer quanto riguarda la divisione web, invece, i nostri sviluppatori sono alle prese con diversi lavori (per scaramanzia i link li metterò a pubblicazione avvenuta =P)

Alberto in questi giorni è impegnato nel restyling di una elegantissima boutique di moda che accoglie i suoi clienti in quel di Salò. Quando sarà pronto ve lo faremo vedere

Antonio è alle prese con lo sviluppo del database di un e-commerce da implementare nel sito aziendale del nostro cliente

Marco sta sviluppano l’interfaccia grafica per un software preposto alla gestione di parchi di divertimento.

Ilaria, l’ultima arrivata, coordina la reputazione web del Gruppo e dei nostri clienti, oltre che tenderci agguati per immortalarci nelle foto più strane da mettere sulla nostra pagina Facebook.

Tutto il resto

La futura mamma Cristina, invece, sta preparando il piano editoriale per il numero estivo dell’House Organ di Centro Marca Banca, facendo i salti mortali tra articolisti, ufficio marketing e correzioni di bozze.

Poi c’è Betty che in amministrazione combatte quotidianamente con la burocrazia dei contratti, mentre Enrico…

Enrico è meglio che stia sempre fuori a vendere icon wink #vitainsantafe   ovvero: cosa diavolo state facendo

Molti si chiederanno: e tu, cosa stai facendo?

casino 150x150 #vitainsantafe   ovvero: cosa diavolo state facendoIl lavoro più bello del mondo: coordino tutto.

E poi penso ai prossimi progetti: packaging per prodotti Aquam e Quando è, piccolo e-commerce monoprodotto, lo sviluppo di una startup di un cliente, testare il sistema di ticketing interno, sistemare i video del sito di Europe Chess Promotion

O almeno lo farò fino a che non andrò via di testa =)

Ma c’è ancora spazio per altri clienti, venghino siore e siori

Sciacallaggio 2.0

Pensavo che dopo la battuta di Simone Venturi e lo scalpore che ne è seguito, di scene del genere non se ne sarebbero più viste. E invece mi sbagliavo. Dal “La Padania si sta staccando, ci scusiamo del disagio” allo “Paura del #terremoto? molliamo tutto e scappiamo a #SantoDomingo!” twittato dall’account di @GroupaliaIT.

538121 10150908843472114 182651208 n Sciacallaggio 2.0

Una semplice battuta o un tentativo di sciacallaggio 2.0? Insomma, non c’è dubbio che un minimo avessero tentato di cavalcare l’onda del terremoto con una trovata markettara che ha ben poco a che vedere con lo stile. Fatto sta che nel giro di pochi secondi il popolo di twitter si è scatenato contro l’accounte del sito di vendite on line costringendo i gestori a scusarsi. Il problema è che su internet le voci corrono veloci e un semplice tweet sbagliato nel momento sbagliato può provocare danni irreparabili. C’è chi dice che Groupalia, prima di pubblicare le scuse, abbia cancellato il tweet incriminato ed addirittura alcuni tweet di protesta. ma quello che è certo è che una macchia così, sul web, è impossibile da cancellare.

groupalia1 Sciacallaggio 2.0

Basta cercare #SantoDomingo su twitter per trovarsi alla pagina con tutti i tweet e i retweet di protesta.

Se Venturi è stato costretto ben presto a dimettersi, c’è da scommettere che almeno una  bella lavata di capo ai Social Media Manager di Groupalia non la toglie nessuno.

Mai sottovalutare il pubblico di internet. Il poplo dei social media si sta rivelando sempre più spesso un giudice implacabile e gestire strategicamente e correttamente i contenuti che finiscono sul web è sempre più indispensabile per evitare scivoloni di questo tipo. Soprattutto quando di mezzo ci sono povere vittime e centinata di persone sfollate.

AGGIORNAMENTO: Sul profilo di Groupalia è appena apparso questo tweet

groupalia2 Sciacallaggio 2.0

Sarò ipercritica io… Ma mi pare che questo tweet non faccia altro che peggiorare la situazione. E voi che cosa ne pensate?

A questo link, invece, le scuse ufficiali del Country Manger.

RI-AGGIORNAMENTO: Mi segnalano altri due casi di Community Manager “spiritosi”

577488 384084444961122 258989744137260 919168 629416258 n Sciacallaggio 2.0

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Entrambe le aziende si sono scusate

scuse prenotable Sciacallaggio 2.0

scuse brux Sciacallaggio 2.0

Ma in quest’ultimo caso gli utenti hanno ulteriormente attaccato l’azienda per essersene lavata le mani dando la colpa ad un singolo dipendente. Dalla padella alla brace!

Gruppo Santa Fe: anno nuovo, vita nuova, comunicazione esplosiva

La novità assoluta di questi giorni, azzardiamo pure, la NOTIZIA DELL’ANNO è: l’ingresso di tutto il Gruppo Santa Fe in una sede nuova di zecca.
Oltre che bravi ora siamo anche belli (ahahah, risata). Modestia a parte, ci siamo trasferiti da Treviso (via Steffani 15/a) a Preganziol in via Terraglio 263/a in una sede molto più ampia che ci permette di lavorare al meglio ed accogliere in modo confortevole tutti i nostri clienti e fornitori.
Il tutto si traduce in un flusso di lavoro più sereno ed efficace ed in nuove idee ad hoc per tutti i clienti.

La nuova sede è dotata di spazi più organici che hanno consentito di dividere i diversi settori dell’agenzia: i creativi di grafica e web sono stati rin…ops…racchiusi (hihihihi) in un salone apposito, con annesso set fotografico, per garantire maggiore tranquillità e stimolare la nascita di idee innovative.
Le parti commerciali, amministrative e di gestione del progetto hanno ora una propria stanza in cui poter svolgere appieno i propri compiti.

Non potevano mancare, inoltre, l’ufficio del capo, Enrico, soprannominato “acquario” per le quattro vetrate presenti in ogni lato (nonché di Fantozziana memoria…in arrivo anche la sedia di pelle umana); una sala riunioni per contenere tutto lo staff ed i collaboratori; un ufficio apposito per i server (il loro brusio non ci accompagna più durante tutta la giornata…quale gioia!); una sala archivio e ben due bagni.

Il trasloco ha occupato tutte le vacanze natalizie. A onor del vero va detto che ad occuparsene sono stati in toto (escluse alcune partecipazioni come “guest star”) Enrico e Matteo (i titolari) e Betty (l’amministrazione) coadiuvati da una squadra di familiari ed amici che ha lavorato ininterrottamente per due settimane.

Il risultato è a dir poco sbalorditivo. Un cambiamento epocale in una sede moderna ed accogliente maturato grazie ad anni di duro lavoro volto ad innovare i concetti di comunicazione e marketing per le imprese e a contrastare la durissima crisi che imperversa in tutto il mercato.

Scelte, lavoro effettuato ed i plus (servizi) che garantiamo ai clienti hanno fatto della nostra comunicazione una comunicazione dal volto umano, che si affianca alle esigenze dei nostri interlocutori e ne rispetta esigenze e caratteristiche.

Oggi, con la nuova sede e le nuove idee che stanno nascendo, siamo pronti a volare verso i nuovissimi orizzonti della comunicazione, in linea con la nostra mission e la passione che sempre abbiamo messo nel nostro lavoro.

Può l’economia digitale italiana dare un contributo per rilanciare la crescita e creare occupazione in Italia?

web Può l’economia digitale italiana dare un contributo per rilanciare la crescita e creare occupazione in Italia?Da una ricerca condotta dal DAG (Digital Advisory Group) con il supporto di McKinsey & Company ha, per la prima volta, analizzato l’impatto di internet su quattro assi:
il contributo allo sviluppo economico in termini di PIL, la creazione di occupazione, lo sviluppo delle PMI e del loro export e il surplus di valore per i consumatori.

I dati che si leggono nel rapporto sono incoraggianti, negli ultimi 15 anni l’economia digitale ha creato 700.000 posti di lavoro e contribuito al 2% del PIL italiano, i numeri citati sono incoraggianti perché c’è ancora un grande margine per raggiungere, attraverso nuove iniziative, fino al 4% del PIL.
Ecco quindi che l’economia digitale si pone come una opportunità  imperdibile per la nostra economia.

Non è una novità che l’accesso alla rete ha nel passato contribuito alla crescita del PIL,  come si legge nel rapporto DAG in 4 anni, dal 2005 al 2009,  il contributo di crescita è stato del 14%.  Anche se attualmente la crescita economica Web non ha dato gli stessi risultati del passato, solo il 2% di PIL  (circa 30 miliardi di Euro) ha comunque avuto un ruolo importante in forma indiretta di ulteriori 20 miliardi di euro derivati da acquisti effettuati sui canali tradizionali dopo aver consultato la rete.

Oggi, come si legge nel rapporto, nei paesi che sfruttano intensamente il potenziale di internet, l’economia digitale sta già producendo benefici notevoli in termini di contribuzione diretta al PIL nazionale. In Svezia e nel Regno Unito, per esempio, il contributo diretto al PIL di internet è superiore al 5%,  in Francia il contributo pesa oltre il 3% senza contare i notevoli benefici aggiuntivi in termini di creazione netta di posti di lavoro o di sviluppo delle piccole e medie imprese.

In Italia la capacità di sviluppare servizi digitali innovativi è progressivamente calata e internet è ancora un’opportunità poco sfruttata. Invertire questa tendenza, rilanciando la capacità di innovare in ambito digitale, costituisce un’opportunità imperdibile per il nostro paese.

In Italia, in particolare sono stati creati 1,8 posti  di lavoro per ogni posto eliminato, ancora poco però se guardiamo al 2,6 della media di 13 paesi sviluppati o al 3,9 dell’irraggiungibile Svezia.  Questi numeri stanno a significare che il digitale crea occupazione più di quanta ne “distrugga” , anche se in Italia in una percentuale minore rispetto ad altri paesi.

L’Italia si trova in netto ritardo rispetto a Svezia,  Regno Unito e Francia, questo è dovuto a problemi  infrastrutturali. Una delle problematiche più rilevanti riscontrate dal  DAG è nell’insufficiente accesso alla banda larga e nel digital-divide. L’attuale rete Italiana non garantisce un utilizzo di internet a una buona parte della popolazione e di conseguenza una limitazione per le aziende di poter sfruttare appieno le nuove tecnologie.

Sarebbe proprio questo il momento per investire in tecnologia e cercare di superare alcuni ostacoli. Garantire un accesso alla banda larga più veloce, aumentare la propensione degli italiani verso l’e-commerce, sia da parte degli utenti che oggi non si fidano di acquistare online con carta di credito, sia da parte delle imprese che non hanno la consapevolezza del potenziale del Web, molti imprenditori pensano, erroneamente, che i loro prodotti non sono idonei alla vendita on-line.

Potenziando l’economia digitale, lo Stato, le università, le associazioni di categoria, le imprese private e le autorità di regolamentazione possono dare un nuovo impulso allo sviluppo economico nazionale aumentando la competitività del nostro paese sotto il profilo dell’innovazione e dell’occupazione.

Rif: www.digitaladvisorygroup.it

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