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	<title>Gruppo Santa Fe &#187; seo</title>
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	<description>Un cuore che batte</description>
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		<title>Google si dà la carica con Caffeine</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2010/06/16/google-si-da-la-carica-con-caffeine/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dejan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web & Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[caffeine]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[UGC]]></category>
		<category><![CDATA[web reputation]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa Google, con un post nel suo blog ufficiale, ha reso noto il lancio del suo nuovo algoritmo di ricerca che pone le basi al futuro della ricerca sul web. Esso si basa sempre di più sull’UGC, sulla richiesta di “freschezza” dei risultati e sulla necessità di indicizzazione in tempo reale. Nel comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/google-logo-mountainview-01.jpg" rel="shadowbox[sbpost-711];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-716" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" alt="google logo mountainview 01 300x180 Google si dà la carica con Caffeine" width="262" height="157" title="Google si dà la carica con Caffeine" /></a>Pochi giorni fa Google, con un <a title="Official Google Webmaster Central Blog: Our new search index: Caffeine" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/06/our-new-search-index-caffeine.html" target="_blank">post</a> nel suo blog ufficiale, ha reso noto il lancio del suo nuovo algoritmo di ricerca che pone le basi al futuro della ricerca sul web. Esso si basa sempre di più sull’<a title="User Generated Content" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_generato_dagli_utenti" target="_blank">UGC</a>, sulla richiesta di “freschezza” dei risultati e sulla necessità di indicizzazione in tempo reale.</p>
<p>Nel comunicato BigG si sofferma proprio sulle parole “freschezza”, “velocità” e “dimensioni”, e promette:</p>
<ul>
<li>Risultati delle ricerche più freschi del 50%.</li>
<li>Indicizzazione di pagine, news, post di blog e forum con velocità impossibili fino ad ora.</li>
<li>Analisi di 100 milioni di <a title="Gigabyte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gigabyte" target="_blank">GB</a> e aggiornamento di centinaia di migliaia di pagine al giorno.</li>
</ul>
<p><strong>Com’è possibile tutto questo?<span id="more-711"></span><a href="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/caffeine.jpg" rel="shadowbox[sbpost-711];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-712" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/caffeine.jpg" alt="caffeine Google si dà la carica con Caffeine" width="495" height="206" title="Google si dà la carica con Caffeine" /></a></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>Come si vede sopra, il vecchio algoritmo di Google organizzava i dati in strati. Ogni strato aveva la sua frequenza di aggiornamento, per il quale lo spider doveva analizzare l’intera rete in cerca di contenuto nuovo. Questa pratica generava un significativo ritardo tra la pubblicazione e l’indicizzazione effettiva del contenuto.</p>
<p>Con Caffeine la rete viene costantemente analizzata e aggiornata in piccole porzioni a ritmi maggiori di 1000 GB/s. Il contenuto, dopo essere stato rilevato, viene immediatamente aggiunto all’indice di ricerca e, quindi, trovato dall’utente a una rapidità inimmaginabile fino a qualche anno fa.</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi per l’utente finale?</strong><br />
Grazie alla velocità di indicizzazione avremo vantaggi significativi: l’immediatezza nella pubblicazione di articoli, recensioni, aggiornamenti ci permette di avere sempre sotto controllo i nostri interessi, le nostre iniziative e le nostre attività lavorative.</p>
<p>Tutto questo ha delle conseguenze specifiche anche sotto il profilo del monitoraggio della web reputation di un marchio e dei prodotti e servizi che offre:</p>
<ul>
<li>È possibile individuare più rapidamente i contenuti di interesse (sia manualmente che attraverso gli alert) e quindi di agire di conseguenza in modo tempestivo.</li>
<li>Le discussioni potranno svilupparsi in modo più esplosivo, generando una mole maggiore di contenuto attorno a un argomento mentre è ancora “caldo”, scandagliandolo a fondo.</li>
</ul>
<p><strong>Ok, ma come dobbiamo comportarci con i nostri siti?</strong></p>
<p>Google ha inoltre dichiarato che la creazione di questo nuovo algoritmo è stata fatta pensando al futuro, quindi come possiamo prepararci per sfruttare al meglio questa rivoluzione nelle ricerche?</p>
<p>L’unica soluzione sarà avere e mantenere una buona reputazione sul web, perché i posizionamenti migliori verranno assegnati a pagine e siti con contenuti freschi, costantemente aggiornati e diffusi nei social network. Quindi dobbiamo rimboccarci le maniche producendo sempre più contenuti interessanti e, perché no,  sfruttare le opportunità che ci offrono servizi come <a href="http://www.twitter.com/" target="_blank">Twitter</a>, <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> e <a href="http://www.google.com/buzz" target="_blank">Google Buzz</a>!</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2010/06/16/google-si-da-la-carica-con-caffeine/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>URL Rewriting: consigli per realizzare una buona strategia</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2009/07/24/url-rewriting-consigli-buona-strategia/</link>
		<comments>http://www.grupposantafe.it/blog/2009/07/24/url-rewriting-consigli-buona-strategia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Magnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[htaccess]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[SERP]]></category>
		<category><![CDATA[url rewriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel precedente articolo intitolato URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo? abbiamo visto come l&#8217;uso di URL statici può far molto bene al nostro sito per quanto riguarda l&#8217;indicizzazione, il posizionamento e altri fattori. Con questo articolo vedremo invece quali sono alcuni consigli per riscrivere gli URL e i trucchi per ottimizzare il file .htaccess, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_464" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-464" title="SERP" src="http://www.santfe.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/SERP.jpg" alt="SERP URL Rewriting: consigli per realizzare una buona strategia" width="250" height="184" /><p class="wp-caption-text">Eyetracking Search Engine Results Page</p></div>
<p>Nel precedente articolo intitolato <a href="http://www.santfe.com/blog/vale-ancora-la-pena-usare-url-rewriting/">URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo?</a> abbiamo visto come <strong>l&#8217;uso di URL statici può far molto bene al nostro sito per quanto riguarda l&#8217;indicizzazione, il posizionamento</strong> e altri fattori.</p>
<p>Con questo articolo vedremo invece quali sono alcuni <strong>consigli per riscrivere gli URL</strong> e i <strong>trucchi per ottimizzare il file .htaccess</strong>, che ricordiamo è necessario per l&#8217;azione di URL rewriting in server Apache.<span id="more-333"></span></p>
<h3 style="clear: both;">Cominciamo con i consigli:</h3>
<ul>
<li> <strong>usa [L] alla fine di ogni riga/regola</strong>; per chi ha dimestichezza con la programmazione questa funzione ha lo stesso scopo del break in un ciclo. In sostanza ogni volta che si esegue una pagina viene processato l&#8217;htaccess riga per riga. Inserendo [L] alla fine di ogni riga impediamo al server di processare tutte le successive regole,  evitando così un inutile spreco di risorse;</li>
<li><strong>mantieni gli URL più corti possibili</strong>: <a href="http://www.marketingsherpa.com/article.php?ident=30181" target="_blank">MarketingSherpa</a> ha rilevato che un URL breve ottiene più del doppio di clic rispetto a uno lungo. Nello specifico un URL lungo distoglie l&#8217;attenzione del title e dalla description e sembra fungere da deterrente per i click;</li>
<li><strong>usa la keyword nel nome del file piuttosto che nella directory/subdirectory</strong>: porta più benefici in termini di posizionamento;</li>
<li><strong>usa il trattino fra una parola e l’altra</strong>: Cutts consiglia di migliorare l&#8217;estetica,  l’usabilità e la compatibilità degli URL con gli standard futuri. Per gli URL che contengono parole chiave (es. sito.com/parola-chiave/), Cutts raccomanda l’uso dei trattini fra un termine e l’altro. Nel caso non fosse possibile, l’<em>underscore</em>. (fonte: <a href="http://docs.google.com/present/view?id=ddvhbrqf_126gc346qdh" target="_blank">http://docs.google.com/present/view?id=ddvhbrqf_126gc346qdh</a> &#8211; diapositiva 27);</li>
<li><strong>Usa sempre le minuscole</strong>: gli URL in minuscolo sono più graditi dagli utenti (maggiore CTR nella SERP);</li>
</ul>
<h3>Cose da non fare:</h3>
<ul>
<li><strong>Non inserire spazi tra una parola e l’altra</strong> (es. sito.com/parola chiave/);</li>
<li><strong>Non usare più di 5 parole</strong> nell&#8217;ultima parte dell&#8217;URL;</li>
<li><strong>Non superare i 3-4 sottolivelli</strong> negli URL;</li>
<li>N<strong>on usate mai URL che terminano con estensioni strane</strong>, tipo .exe o .o;</li>
<li><strong>Non usate caratteri diacritici</strong> (es.<span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"> á, é, ó, ú, ñ, ç)</span></span> negli URL in quanto non sono compatibili con tutti i browser e i motori di ricerca;</li>
<li><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"><strong>non ripete ossessivamente la stessa keyword</strong>: un URL del tipo miosito.com/mobili/mobili-arredo-mobili/mobili-casa.html potrebbe essere considerato spam. Usa piuttosto dei sinonimi;</span></span></li>
</ul>
<p><strong>Avete qualche altro suggerimento da proporre?</strong></p>
<p>Articoli da cui ho preso spunto:<br />
<a href="http://www.searchenginejournal.com/seo-best-practices-for-url-structure/7216/" target="_blank">SEO Best Practices for URL Structure</a><br />
<a href="http://www.searchenginejournal.com/url-structure-seo/11801/" target="_blank">URL Structure: The Closer to the Root &#8211; the Better?</a><br />
<a href="http://searchengineland.com/supercharge-your-urls-for-maximum-seo-impact-14006" target="_blank">Supercharge Your URLs For Maximum SEO Impact</a></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2009/07/24/url-rewriting-consigli-buona-strategia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo?</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2009/06/03/vale-ancora-la-pena-usare-url-rewriting/</link>
		<comments>http://www.grupposantafe.it/blog/2009/06/03/vale-ancora-la-pena-usare-url-rewriting/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 12:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Magnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sem]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[url dinamici]]></category>
		<category><![CDATA[url rewriting]]></category>
		<category><![CDATA[url statici]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche mese fa ho letto una notizia pubblicata nel Webmaster Central Blog alquanto sconcertante: sono meglio gli URL dinamici che quelli statici! Ma come…e tutto il mio lavoro prima nell’imparare ad usare il mod-rewrite e poi nel personalizzare il tutto su ogni sito non solo non conta nulla, ma anzi&#8230;è pure penalizzante?! Google dopo qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa ho letto una <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/dynamic-urls-vs-static-urls.html" target="_blank">notizia pubblicata nel Webmaster Central Blog</a> alquanto sconcertante: <strong>sono meglio gli URL dinamici che quelli statici</strong>! Ma come…e tutto il mio lavoro prima nell’imparare ad usare il mod-rewrite e poi nel personalizzare il tutto su ogni sito non solo non conta nulla, ma anzi&#8230;è pure penalizzante?!<span id="more-82"></span></p>
<p>Google dopo qualche giorno ha provveduto a fornire informazioni più dettagliate, ad esempio Matt Cutts ha commentando scrivendo:</p>
<blockquote><p>what this post says is &#8220;We do a solid job on sites with dynamic parameters, and lots of people make mistakes when they try to rewrite their urls to look static, so you might want to try the dynamic parameter route because that can work quite well.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://sphinn.com/story/74522#c54232" target="_blank">http://sphinn.com/story/74522#c54232</a></p>
<p>In sostanza se si legge bene l’articolo <strong>non se ne ricava che URL “statico” è preferibile all’URL “dinamico”, ma piuttosto che il rewriting deve essere fatto bene altrimenti crea più problemi di quanti ne risolve</strong>!</p>
<p>Quindi…vale ancora la pena continuare a usare il rewriting?</p>
<p>Se ne è parlato a lungo in molti SEO blog e <strong>vorrei riassumere in questo articolo i punti più salienti</strong>, dividendoli in pro e contro:</p>
<h2>Perché usare l’URL Rewriting:</h2>
<ol>
<li><strong>Non esiste solo Google</strong><br />
Innanzitutto non tutti i motori di ricerca riescono come Google a indicizzare senza problemi gli URL dinamici, soprattutto quelli con numerosi parametri</li>
<li><strong>Maggiore Click-through rate</strong> (percentuali di click nella SERP)<br />
È statisticamente dimostrato come gli utenti sono più invogliati a cliccare sui risultati che hanno URL espliciti e chiari; inoltre nella pagina dei risultati gli <strong>URL che contengono le keywords cercate vengono formattati in grassetto</strong> e questo cattura indubbiamente l’attenzione dell’utente</li>
<li><strong>Ottima tecnica SEO</strong><br />
I motori di ricerca attribuiscono un maggior punteggio se le keywords sono presenti anche nell’URL</li>
<li><strong>Struttura del sito più chiara</strong><br />
Permette di ottenere una <strong>struttura gerarchica</strong> delle pagine del sito, costruendo una piramide dei contenuti</li>
<li><strong>URL più facile da ricordare</strong><br />
Vi ricordate più facilmente di un URL come <em>/prodotti/prodotto.php?id=35&amp;cat=12 </em> oppure  <em>/nomecategoria/nomeprodotto/ </em>?</li>
<li><strong>Sfruttare la barra degli indirizzi dei browser moderni</strong><br />
Alcuni browser, come Firefox, digitando direttamente una parola (ad es. nomeprodotto) nella barra degli indirizzi, richiamano i siti presenti nella cronologia. Utilizzare l&#8217;URL rewrite permette all&#8217;utente di trovare una pagina già visitata partendo da un nome facile per lui da ricordare…ecco che avere parole chiave negli URL faciliterà questa funzione</li>
<li><strong>Colpo d&#8217;occhio immediato nei report delle statistiche</strong><br />
È molto più semplice la lettura delle statistiche e l’individuazione del significato delle pagine. Per chi come me usa <strong>Google Analystic</strong> non ha problemi a capire cosa intendo… e lo stesso credo che valga per tanti altri SW per l’analisi del traffico web</li>
<li><strong>Tempo di intervento ridotto<br />
</strong>Non è difficile imparare ad usare il mod-rewrite e una volta capito il tutto è una questione di qualche minuto implementarlo per ogni nuovo sito</li>
</ol>
<h2>Perché Google non incoraggia l&#8217;URL Rewriting?</h2>
<ol>
<li><strong>Evitare che improvvisati SEO facciano danni</strong><br />
Usare l&#8217;url rewrite senza buonsenso rallenta notevolmente la navigazione del sito sia agli utenti che agli spider</li>
<li><strong>Evitare contenuti duplicati</strong><br />
Se usato male potremmo avere più pagine identiche ma visualizzabili con URL diversi e questo provocherebbe del contenuto duplicato che non facilita di sicuro la vita agli spider;</li>
</ol>
<p>Tirando le somme, se fatto con metodo i <strong>vantaggi per trasformare gli URL dinamici in statici ce ne sono eccome</strong>…quindi non credete a quello che si legge in giro ma fidatevi di me! <img src='http://www.grupposantafe.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo?" class='wp-smiley' title="URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo?" /> </p>
<p>E voi cosa ne pensate?</p>
<p><strong>Nel prossimo articolo vedremo quali regole usare e quali evitare per scrivere un buon file .htaccess e le tecniche per scrivere URL ottimizzate!</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Letture consigliate da cui ho preso spunto:<a href="http://www.simonecarletti.it/blog/2006/11/url-rewriting-serve-ancora-update/" target="_blank"><br />
Simone Carletti&#8217;s Blog</a><br />
<a href="http://www.motoricerca.net/2008/09/24/url-statici-dinamici/" target="_blank">motoricerca.net</a><br />
<a href="http://blog.achille.name/motori-di-ricerca/siti-dinamici-e-url-re-write-ulteriori-considerazioni/" target="_blank">Siti Dinamici e URL Re-Write: Ulteriori Considerazioni</a></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2009/06/03/vale-ancora-la-pena-usare-url-rewriting/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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