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Sono un Volunia Power User… E quindi?

Ieri mattina controllando la mia mail personale ho trovato un messaggio da parte di Volunia che mi comunicava di essere stata selezionata come Power User. Lì per lì non capivo come mi avessero selezionata, ma poi mi sono rcordata che, ai tempi del lancio ufficiale, avevo fatto richiesta per quelo che era stato annunciato come il motore di ricerca tutto italiano destinato a spodestare Google. Il principio su cui si basa Volunia, infatti, è quello della ricerca semantica, ovvero quelòlo che molti ritengono il futuro delle ricerche on line. L’idea, quindi, è quella di non restituire risultati che contengano letteralmente la query ricercata, ma siti che parlino di ciò che stai cercando. Volunia, quindi, si propone come nuova frontiera della ricerca on line, soprattutto grazie alla correlazione tra ricerche ed interessi. Volunia, nell’intenzione dei creatori, dovrebbe essere in grado di riconoscere i “gusti” dell’utente in base alla mappatura dei siti visitati e fornire risultati in base anche a queste indicazioni. Inoltre, come si capisce dal claim “Seek&Meet” Volunia non è soltanto un motore di ricerca, ma anche un social network, dal momento che lateralmente al campo di ricerca compare una chat a cui dovrebbero partecipare persone con i tuoi stessi interessi, favorendo la conoscenza reciproca.

Non ho atteso nemmeno un secondo e mi sono lanciata a provare questo nuovo servizio che, in realtà, è stato bocciato dai più. E con infinita amarezza non ho potuto che confermare la diagnosi: I risultati delle ricerche sono poco pertinenti, la chat è visivamente fastidiosa e il fatto che ti si aprano immediatamente messaggi di chat privata appena entri di certo non aiutano l’usabilità della pagina. Risultato: ho fatto due ricerche di test e poi ho immediatamente chiuso la pagina, perchè sono in ufficio, sto lavorando, e come non tengo aperta la chat di Facebook non voglio neanche che mi si apra la chat di Volunia!

Un’altra considerazione che mi sorge spontanea, poi, è relativa alla “tempestività” con cui sono stata accolta tra i power user: Io avevo fatto richiesta di accesso ai primi di febbraio (Volunia è stata ufficialmente presentata il 6 febbraio, nella splendida Aula Magna del Bo di Padova… E il cuore di universitaria patavina non si smentisce!) e ho potuto accedere al Beta Testing soltanto ieri, il 10 giugno. Sottolineerei, poi, che dal 14 giugno Volunia diventerà ufficialmente pubblico!

Quello che mi fa venire il dubbio e che mi fa sorgere la malizia è che il rilancio della fase beta, con la riapertura dell’accesso a chi aveva richiesto di diventare power user, sia giunta a pochi giorni dall’annuncio di Massimo Marchiori, ideatore di Volunia e, in parte, padre dell’algoritmo tutt’ora utilizzato da Google, di voler rinunciare alla gudia della sua creatura per contrasti non meglio specificati con chi finanzia il progetto. In pratica volevano fargli le scarpe! Così lui se n’è andato prima che lo cacciassero. Non è che, forse, si era reso conto di avere fatto un buco nell’acqua? E non è che, forse, Volunia ha riaperto le “porte” proprio per far fronte alla pubblicità negativa derivante dalla fuga del suo creatore?

Si sa… A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si becca!

Google si dà la carica con Caffeine

Pochi giorni fa Google, con un post nel suo blog ufficiale, ha reso noto il lancio del suo nuovo algoritmo di ricerca che pone le basi al futuro della ricerca sul web. Esso si basa sempre di più sull’UGC, sulla richiesta di “freschezza” dei risultati e sulla necessità di indicizzazione in tempo reale.

Nel comunicato BigG si sofferma proprio sulle parole “freschezza”, “velocità” e “dimensioni”, e promette:

  • Risultati delle ricerche più freschi del 50%.
  • Indicizzazione di pagine, news, post di blog e forum con velocità impossibili fino ad ora.
  • Analisi di 100 milioni di GB e aggiornamento di centinaia di migliaia di pagine al giorno.

Com’è possibile tutto questo? Leggi tutto

URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo?

Qualche mese fa ho letto una notizia pubblicata nel Webmaster Central Blog alquanto sconcertante: sono meglio gli URL dinamici che quelli statici! Ma come…e tutto il mio lavoro prima nell’imparare ad usare il mod-rewrite e poi nel personalizzare il tutto su ogni sito non solo non conta nulla, ma anzi…è pure penalizzante?! Leggi tutto

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