Falcone e Borsellino. Come i media annunciarono la Strage di Capaci e la Strage di via D’Amelio

Tra maggio e luglio 2012 ricorrono i vent’anni di due episodi che hanno segnato drammaticamente la storia dell’Italia contemporanea. Si tratta della Strage di Capaci e della Strage di via D’Amelio, nelle quali la mafia ha ucciso rispettivamente i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

 

Come ne hanno dato notizia i media allora? E come è stata ripresa la notizia 20 anni dopo? Va ricordato che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano ben conosciuti dagli italiani per il loro operato contro la mafia ed avevano ottenuto l’attenzione dei media da lungo tempo.

 

Nei due casi TG1 e TG5, i maggiori telegiornali dell’epoca, irrompono nella vita degli italiani con un’edizione straordinaria. Il tono di voce della giornalista del TG1 che dà avvio alle prime immagine della Strage di Capaci è basso e grave; il corrispondente utilizza un linguaggio incalzante ma volto a spiegare come si è svolta la strage. Nel caso di Paolo Borsellino il TG1 rimane silente, lascia parlare le immagini e i suoni, in particolare un insistente allarme di macchina che spacca via D’Amelio.

 

Annuncio Strage di Capaci e morte di Giovanni Falcone

 

Tg1 Strage di via D’Amelio

 

Per il TG5 sono Enrico Mentana e Salvo Sottile (conduttore e corrispondente) a dare la notizia in diretta della morte di Paolo Borsellino. Altro registro in questo caso: non ci sono immagini al momento ma le parole di entrambi ed il tono della conversazione si fanno molto incalzanti. L’effetto di entrambi, TG1 e TG5, in tutti e due i casi è produrre, pur con uso di un diverso registro, un’enorme reazione emotiva negli spettatori.

 

Tg5 19 luglio 1992

 

 

Ma sono soprattutto i maggiori quotidiani dei giorni successivi che danno la misura della reazione emotiva in Italia. Quotidiani del calibro del Corriere della Sera, conosciuto per il rigore del suo registro, che si sbilanciano con titoli emozionali quali “Orrore, ucciso Falcone” e “Massacro, ucciso Borsellino”. Due titoli speculari per il Corriere che ripercorrono con le parole “orrore” e “massacro” l’escalation di terrore avviata dalla mafia. Attonita e rassegnata, invece, La Repubblica: “Strage a Capaci. Povero Falcone”.

 

Corriere della Sera, 24 maggio 1992:

http://intoccabili.wordpress.com/2012/05/23/23-maggiio-1992-orrore-ucciso-falcone/

 

Corriere della Sera, 20 luglio 1992:

http://archiviostorico.corriere.it/1992/luglio/20/massacro_ucciso_Borsellino_co_0_9207201903.shtml

 

La Repubblica, 24 maggio 1992:

http://www.repubblica.it/online/album/novantadue/bolzoni/bolzoni.html

 

Oggi a vent’anni dalle Stragi l’emozione è ancora viva e riprende vigore la fame di verità sorta dagli ultimi risvolti delle indagini.

 

Corriere della Sera

http://www.corriere.it/cronache/12_luglio_06/borsellino-anniversario-venti-anni-scheda-bianconi_ed13af76-c7a1-11e1-96dc-1183a294894f.shtml

 

http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/paolo-borsellino-venti-anni-dopo/

 

La Repubblica:

 

Capaci, 23 maggio ’92 diario di una strage

Palermo, il ricordo di Via D’Amelio. Napolitano: la verità ad ogni costo.

 

http://www.repubblica.it/politica/2012/07/19/news/ventennale_borsellino-39349703/

 

Vent’anni dopo

 

Rassegna stampa 20 anni dopo

http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5792:rassegna-stampa-19-luglio-2012&catid=46:2012&Itemid=68

 

La cartolina più brutta

Questa è la mia prima estate in Santa Fe, e arrivando qui ho scoperto un’usanza estiva che mi è subito piaciuta molto: il “concorso” a chi invia in ufficio la cartolina più brutta dalle sue ferie. E così ho subito proposto di estendere l’iniziativa non solo a chi lavora qui, ma a tutti i nostri fan su Facebook, ai follower su Twitter, agli amici che ci leggono qui sul blog e anche ai nuovi arrivati di Pinterest.

Il periodo delle ferie è già iniziato e magari qualcuno di voi è già tornato dalle meritate vacanze, ma vi diamo tempo tutto il mese di agosto e tutto il mese di settembre per inviarci le cartoline più brutte che riuscite ad inviarci dai vostri luoghi di villeggiatura. Sbizarritevi, non mettete limiti al trash e soprattutto facciamoci uan risata, perchè sono sicurissima che anche voi vi divertirete tantissimo a cercare l’immagine più brutta che ci sia in circolazione.

Lo so, ormai siamo nell’epoca degli smartphone e le cartoline sono quasi anacronistiche, ma a tutti continua a fare molto più piacere ricevere una cartolina che ricevere un mms o un allegato via mail. Quindi datevi da fare!!!

Il nostro compito sarà quello di postare le cartoline su facebook e su pinterest man mano che arriveranno. Avrete modo di commentarle e di promuoverle verso i vostri contatti, ma la scelta della cartolina più brutta spetterà esclusivamente a Giorgia, la nostra Art Director, e a Michele, il nostro fotografo.

Quindi… Aspettiamo le vostre immagini. Non dovete far altro che indirizzarle a

 GRUPPO SANTA FE srl
Via Terraglio 263/A
31022 Preganziol (TV)

Cartolina tratta da uglypostcards.wordpress.com

Buone vacanze a tutti…
E buona ricerca della cartolina più brutta!

Pinterest: anche noi abbiamo ceduto!

E’ stato definito il Social Network del 2012, e non c’è dubbio che i dati relativi alla sua velocissima ascesa nell’olimpo del non lasciano spazio a molte interpretazioni. Fondato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra, Pinterest è passato da 1.2 milioni di utenti ad agosto 2011 ad oltre 4 milioni a novembre 2011, che sono poi diventati 11 milioni a gennaio 2012 ed è oraè tra i 100 siti più visitati al mondo (fonte wikipedia). Potevamo, quindi, non lasciarci sedurre anche noi? Io, in realtà, sono una fan di Pinterest già da un po’, e non nego che nei primi tempi era diventato davvero una droga. Su facebook e su twitter non esistevo quasi più, e il mio tempo on line lo passavo a pinnare!!! E adesso, come avevo accennato già nel primo post che avevo scritto su questo blog, anche per Gruppo Santa Fe è arrivato il momento di sbarcare sul social più discusso del web. Ed ecco che, con enorme piacere, siamo a segnalarvi la nostra pagina, in cui trovate le foto della nostra sede, dei nostri lavori, di alcuni momenti di #vitainsantafe e di tutte le cose che ci appassionano di più.

Che cos’è Pinterest?

A livello “teorico” Pinterest non è esattamente un social network, ma è quello che viene definito un social content, visto che il suo scopo principale non è quello di mettere in contatto le persone, ma di condividere contenuti, in particolare immagini. Pinterest deve il proprio nome alla contrazione di Pin + Interest e letteralmente potrebbe essere tradotto in “appuntare interessi”. Chi è iscritto, infatti, può scegliere gli argomenti su cui rimanere aggiornato e i profili da seguire, in modo da poter “pinnare” le foto che più sono attinenti ai gusti di ognuno. Le foto che vengono condivise, poi, sono suddivise in boards che racchiudono tutte le immagini relative allo stesso interesse.
Non c’è alcun dubbio che Pinterest stia avendo un grandissimo successo tra le donne. Sono pochi, infatti, i contenuti adatti agli uomini, mentre spopolano foto di make up, vestiti, scarpe, idee per la casa, piatti e ricette. Ma Pinterest sta avendo anche un enorme impatto in tutto ciò che riguarda i brand a forte impatto visivo: moda, appunto, ma anche advertising, design e viaggi.

Perchè Santa Fe su Pinterest?

E’ vero, noi non facciamo abiti, non progettiamo edifici, non trucchiamo le star. Ma ci piace comunicare e lo facciamo con passione. Ci mettiamo il nostro fmoso cuore che batte. E il nostro cuore batte anche, e forse soprattutto, per la comunicazione visuale. Creiamo quotidianamente grafiche, packaging, siti, loghi, brochure. E quindi perchè non mostrarvi un po’ delle cose su cui lavoriamo? Ma soprattutto, perchè non mostrarvi quello che siamo, quello che ci appassiona e quello che ci ispira?

Che cosa state aspettando? Venite a dare un’occhiata

Il fatidico sì nel terzo millennio: la pagina facebook del proprio matrimonio

La nostra vita quotidiana è sempre fonte d’ispirazione; sempre più incuriosita dal mondo dei social mi sono buttata su una ricerca alquanto strampalata. Mi sono detta: perché non vedere se esistono pagine facebook dedicate al matrimonio? Con estrema sorpresa ho trovato un vero e proprio manuale facebook per creare la pagina del proprio matrimonio.

A realizzare la pagina tutorial è stato www.storkie.com. Facile da trovare consente di realizzare un vero e proprio matrimonio social tenendo aggiornati costantemente, amici, parenti e fan, su preparativi, addio al celibato/nubilato, prove vestiti, prove parrucchiere, menù del ristorante, location e quant’altro.

Avere le conferme di partecipazione diventa facile in quanto basta creare un evento facebook e condividerlo con tutti gli invitati. La risposta non tarderà ad arrivare. Inoltre la pagina del proprio matrimonio può diventare un vero e proprio motore per il confronto: postando le proprie preferenze gli invitati potranno capire lo stile di abbigliamento preferito dagli sposi, ricevere consigli su fiori, menù, colori, acconciatura, location, servizi, segnaposto, trucco, allestimenti, torta e tutto l’inerente. Basta condividere link, foto, articoli interessanti.

Gli invitati inoltre potranno entrare a contatto con le fonti di ispirazione degli sposi grazie ad una sezione apposita chiamata “inspiration”. E non può mancare la lista nozze, grazie alla sezione “shop” gli sposi possono postare tutti gli oggetti a cui sono interessati o l’intera lista nozze: gli invitati non potranno sbagliare l’acquisto.

Troviamo inoltre il “calendar” ossia l’agenda con tutti gli appuntamenti degli sposi. Gli invitati saranno sempre aggiornati sullo stato dei preparativi e non dimenticheranno gli eventi più importanti legati al matrimonio.

Vediamo quali sono i passi principali per realizzare la pagina facebook del proprio matrimonio.

Passo 1: creare la pagina facebook

Passo 2: cliccare su “artista, band o personaggio pubblico”, selezionare “personaggio pubblico” e dare il nome alla pagina.

Passo 3: aggiungere l’applicazione FBML, per il linguaggio da utilizzare; sarà utile per contenuti quali foto, video e widgets ai tab ed ai box della pagina.

Passo 4: inserire la foto grande sul lato sinistro della pagina.

Passo 5: creare differenti album e gallerie di foto e video (anche caricati da Flickr) che riguardano i preparativi, il pre-cerimonia, la cerimonia, il post-cerimonia, il pranzo, la festa serale e la luna di miele.

Passo 6: prepara la lista di invitati e, attraverso la creazione di un evento, chiedi la conferma di partecipazione. Ti permetterà anche di pianificare la disposizione dei tavoli al ristorante.

Passo 7: crea altri eventi come addio al celibato/nubilato, prova vestito, prova parrucchiere e decidi se renderli pubblici oppure condividerli solo con gli amici.

Passo 8: crea un feed al tuo blog personale, la pagina facebook dedicata al matrimonio si aggiornerà in tempo reale.

Passo 9: crea dei box per qualsiasi cosa riguardi il tuo matrimonio. Tutti i box verranno pubblicati sulla bacheca e aggiunti al menù di sinistra della pagina.

Passo 10: crea dei tab personalizzati per sposo e sposa, in questo modo tutti saranno informati sulle giuste date che riguardano entrambi i componenti della coppia.

Passo 11: abilita le applicazioni fb per permettere l’interazione. Wishpot app per mettere on line la propria lista nozze; Create-a-poll che permette di fare sondaggi e chiedere agli invitati le loro preferenze in merito a cibo, musica e altro; Calendar per condividere tutti gli appuntamenti; Wedding app per trovare tutti gli esercizi commerciali dedicati al matrimonio nelle proprie vicinanze; Music app permette di creare la lista delle proprie canzoni preferite e di importare la musica dall’mp3; Page Maps app per inserire nella pagina le mappe di tutte le location del matrimonio; Twitter app.

Storkie.com non manca di aggiungere alcune raccomandazioni, per non incappare in brutte figure o incomprensioni:

1. la pagina facebook è pubblica e quindi la possono vedere anche ex fidanzati, ex migliori amici e persone non invitate per cui è sempre bene stare attenti a quello che si scrive e si posta;

2. non tutti hanno facebook, dunque non si può affidare tutta la pianificazione al web; la pianificazione web va accompagnata da quella reale altrimenti si rischia di non raggiungere tutte le persone e di commettere errori.

Curiosità:

Nel 2009 uno sposo, dopo aver detto il fatidico si, ha estratto due iphone dal taschino ed ha aggiornato lo stato di facebook in tempo reale, assieme alla propria consorte. Una simpatica bravata, sicuramente discutibile, ma che ha scaturito l’ilarità di tutti i presenti, celebrante compreso.

http://www.youtube.com/watch?v=VSkT5XykJzo&feature=player_embedded

 

Su Youtube l’archivio dell’Istituto Luce

E’ quasi un secolo, ormai, che l’Istituto Luce si occupa dell’archiviazione, della conservazione e della promozione dello sterminato patrimonio italiano fatti di filmati che raccontano la storia e l’evoluzione della nazione. Ed ora, quell’immenso archivio è finalmente a disposizione di tutti sul più famoso canale di diffusione di video on line. Grazie ad una partnership con Google, infatti, l’Istituto Luce metterà a disposizione i video del suo archivio su un apposito canale ufficiale di Youtube.

L‘ Unione Cinematografica Educativa, nata in Italia nel 1924, con sede a Roma, come strumento di propaganda fascista, è diventato nel corso degli anni una vera e propria istituzione da salvaguardare, tanto che la Commissione Italiana Unesco ha recentemente nominato il Fondo dei cinegiornali Luce all’inserimento nel registro Unesco Memoria del Mondo. Quarant’anni di tecnologia, arte, cinema, politica e costume digitalizzati negli ultimi anni sono ora disponibili in una raccolta di playlist che mettono ordine negli quasi 30 mila video on line (29537 per l’esattezza).

Il canale youtube è stato ufficialmente lanciato il 5 luglio ed in pochi giorni ha raggiunto quasi 60 mila visualizzazioni (l’Istituto Luce appare comunque iscritto a youtube da maggio del 2012). Ma non si tratta dell’unico strumento on line con cui l’Istituto Luce diffonde i suoi filmati. Il Tubo, infatti, si affianca ai due siti web ufficiali finora disponibili online, Archivio Storico Istituto Luce e Istituto Luce.

Per salvaguardare l’archivio dell’Istituto Luce dalla pirateria è stata utilizza la tecnologia YouTube ContentID grazie alla quale tutti i file audio e video caricati all’interno di un canale possono essere identificati così da tutelare il copyright.

Il nuovo canale Youtube sarà sicuramente una vetrina globale importantissima per l’Istituto Luce, tramite la quale sarà possibile portare questo grande patrimonio oltre i confini nazionali. E chissà che non possa avere anche un ruolo importante nel sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio che Cinecittà venga smantellata a breve. La “fabbrica dei sogni” non si meriterebbe questa fine…

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