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	<title>Gruppo Santa Fe</title>
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	<description>Un cuore che batte</description>
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		<title>Si comincia!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni importanti]]></category>
		<category><![CDATA[In Agenzia]]></category>
		<category><![CDATA[Vita in Santa Fe]]></category>

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		<description><![CDATA[  Ed eccomi qui a scrivere il primo di tanti post che spero di scrivere su questo blog&#8230; Mi presento: Mi chiamo Ilaria, ho 28 anni, vivevo a Badia Polesine (Provincia di Rovigo) fino a due settimane fa e da qualche giorno mi sono trasferita a Treviso per diventare il Social Media Specialist di Gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center"> <img class="aligncenter" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2012/01/SMStats1.jpg" alt="SMStats1 Si comincia!" width="480" height="256" title="Si comincia!" /></p>
<p class="MsoNormal">Ed eccomi qui a scrivere il primo di tanti post che spero di scrivere su questo blog&#8230; Mi presento: Mi chiamo Ilaria, ho 28 anni, vivevo a Badia Polesine (Provincia di Rovigo) fino a due settimane fa e da qualche giorno mi sono trasferita a Treviso per diventare il Social Media Specialist di Gruppo Santa Fe.</p>
<p class="MsoNormal">Questo blog, quindi, dovrebbe diventare più o meno la mia seconda casa, esattamente come tutti i profili sui social network. Insomma&#8230; come direbbero molte persone, sono quella pagata per stare su facebook (ma ve lo assicuro, c’è molto di più sotto)!</p>
<p class="MsoNormal">Sono arrivata in Santa Fe il 2 maggio. Era il giorno del mio compleanno, ma qui non lo sapeva nessuno (anzi, lo scopriranno ora con questo post!). Ad essere sincera è una fortuna che non lo sapessero, visto che la mattina prima di venire in ufficio sono passata in pasticceria ma ho trovato chiuso (e non è una scusa, giuro!!!) #vitainsantafe.</p>
<p class="MsoNormal">Mi aggiro nel mondo della comunicazione da ormai cinque anni, se poi ci aggiungiamo anche gli anni dell’università arriviamo a nove (l’università l’ho finita lavorando). In realtà avevo deciso di iscrivermi a scienze della comunicazione perchè volevo fare la giornalista, ma poi il giornalismo mi ha dato una grossa botta in testa e nel frattempo mi sono innamorata delle relazioni pubbliche. Ma il mondo della comunicazione cambia alla velocità della luce&#8230; e se devo dirla tutta, anche le mie idee cambiano alla stessa velocità! Così ho ricominciato a scrivere per un giornale, ma mi sono anche appassionata ai social media. Prima ho aperto un blog, poi ho sconfitto le mie resistenze per iscrivermi a Facebook e alla fine ci ho preso gusto, finchè ho avuto l’occasione di iscrivermi ad un corso che i Social Media li studia, finendo per farne addirittura una professione! Ora non saprei dire a quale social network non sono iscritta. Ogni tanto mi ritrovo a scrivere per hashtag (il simboletto # che anticipa le parole, per chi non lo sapesse), la mia ultima passione social è Pinterest (Santa Fe non è ancora su Pinterest, in effetti, ma ci arriveremo presto&#8230; #staytuned), ma adesso che Instagram è sbarcato su Android sto cercando di capirci qualcosa anch’io..</p>
<p class="MsoNormal">Non sto qui a raccontarvi le difficoltà che quotidianamente incontro per spiegare alla gente che lavoro faccio. Per qualcuno #taggogente #pinnocose. Per i miei genitori faccio pubblicità. Per mia nonna prendo appunti (e sono laureata in giornalismo). Per me, faccio un lavoro che mi piace e che mi appassiona.</p>
<p class="MsoNormal">Che cosa posso volere di più?</p>
<p class="MsoNormal">Beh&#8230; Certo&#8230; Che continuiate a leggermi, ovviamente!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right"><em>Mi trovate anche <a href="https://www.facebook.com/ilapier84">qui</a></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right"><em>E <a href="https://twitter.com/#!/Ilapier">qui</a></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right"><em>E <a href="http://pinterest.com/ilapier/">qui</a></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right"><em>E ovviamente anche <a href="https://www.facebook.com/grupposantafe">qui</a> e <a href="https://twitter.com/#!/grupposantafe">qui</a></em></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/05/17/si-comincia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F05%2F17%2Fsi-comincia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>IOARTE: vetrina online (&#8230;e non solo) per l&#8217;arte e artisti emergenti!</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2012/05/14/ioarte-vetrina-online-e-non-solo-per-larte-e-artisti-emergenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ippoliti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazione artistica]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[concorso artistico]]></category>
		<category><![CDATA[corso di pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[www.ioarte.org L&#8217;Associazione IoArte è un&#8217;associazione culturale no profit nata con lo scopo principale di promuovere, diffondere e sostenere l&#8217;arte e gli artisti emergenti in Italia. L&#8217;attività di IoArte è iniziata nel 2008 come luogo virtuale dove gli artisti e agli appassionati d&#8217;arte possano conoscersi e confrontarsi gratuitamente. Non è solamente una piattaforma per scambi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ioarte.org" target="_blank">www.ioarte.org</a></p>
<p><a href="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/cibo-e-migrazione-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3711];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3715" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/cibo-e-migrazione-1-300x146.jpg" alt="cibo e migrazione 1 300x146 IOARTE: vetrina online (...e non solo) per larte e artisti emergenti!" width="300" height="146" title="IOARTE: vetrina online (...e non solo) per larte e artisti emergenti!" /></a>L&#8217;Associazione <strong>IoArte</strong> è un&#8217;associazione culturale no profit nata con lo scopo principale di promuovere, diffondere e sostenere l&#8217;arte e gli artisti emergenti in Italia.<br />
L&#8217;attività di IoArte è iniziata nel 2008 come luogo virtuale dove gli artisti e agli appassionati d&#8217;arte possano conoscersi e confrontarsi gratuitamente.<br />
Non è solamente una piattaforma per scambi di idee, opere e iniziative culturali ma è una vetrina per tutti gli artisti. Infatti quest&#8217; ultimi possono creare la loro gallery personale on-line inserendo la loro biografia, le loro opere e gli eventi/mostre a cui partecipano. In questo modo possono essere contattati da collezionisti e galleristi o da altri artisti e creare così un network intorno a loro per emergere artisticamente.<br />
IoArte in soli 4 anni ha raggiunto un elevato numero di iscritti, più di 3500!E questo numero è in costante crescita!I nostri iscritti si dividono in due categorie gli artisti fra cui troviamo pittori,scultori,fotografi,scrittori e musicisti e gli amici dell&#8217;arte che sono, invece, galleristi,collezionisti,associazioni culturali, appassionati d&#8217;arte&#8230;<br />
Per agevolare gli amanti dell&#8217;arte e consentire questo flusso di scambi artistici l&#8217;iscrizione è gratuita per tutti. Eventualmente chi lo desidera può diventare socio e richiedere la creazione del proprio mini sito; ovviamente entrambe le richieste danno numerosi vantaggi agli artisti stessi in termini di contatti e visibilità.<br />
L&#8217;Associazione Io Arte è sempre alla ricerca di spazi espositivi e gallerie per creare delle sinergie artistiche e dare modo così agli artisti emergenti di poter esporre non affrontando spese economiche elevate.<br />
Fra le varie iniziative culturali che Io Arte ha attivato ultimamente troviamo: un corso di fotografia, un corso di pittura e disegno e in fine un contest artistico a livello nazionale. Queste iniziative sono un mezzo per gli artisti per accrescere le loro competenze artistiche e poter esporre in location note sul territorio.<br />
A proposito vi segnaliamo due rilevanti iniziative culturali:<br />
la prima è un<strong> corso di pittura e disegno “Matita su carta”</strong> che si inizierà giovedì 17 maggio 2012 dalle 20.00 alle 22.00 presso la Galleria Elle a Preganziol (TV).<br />
Le lezioni sono tenute dal docente Andrea Lucchetta e sono sia per i principianti che per altri livelli. Inoltre vi sarà la possibilità di esporre presso la stessa Galleria l&#8217;opera creata durante il corso!<br />
La seconda iniziativa è invece un <strong>concorso artistico con tema “I colori della natura”</strong>.<br />
Gli artisti selezionati esporranno sia nella storica Villa De Reali di Dosson di Casier (Tv) per la mostra estemporanea del 17 giugno 2012 sia presso la Galleria Elle di Preganziol (Tv) pre la mostra temporanea dal 10 al 18 ottobre 2012.<br />
Il regolamento e il modulo di iscrizione si può scaricare dal sito www.ioarte.org.</p>
<p>Scritto da Alessia Ippoliti</p>
<p>Per avere informazioni ed iscriversi alle varie iniziative culturali:<br />
tel. 0422 540586 (Alessia)<br />
<strong>mail: alessia@ioarte.org</strong></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/05/14/ioarte-vetrina-online-e-non-solo-per-larte-e-artisti-emergenti/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F05%2F14%2Fioarte-vetrina-online-e-non-solo-per-larte-e-artisti-emergenti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Cento anni dall&#8217;affondamento del Titanic: tradito dalla tecnologia, dalla luna e dall&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il  prossimo 14 aprile ricorrono i cent’anni dall’affondamento del Titanic. Il leggendario affondamento è ad oggi il più grande disastro navale civile di tutti i tempi. La carena dell’enorme balena di ferro e acciaio si squarciò in 5 tagli al contatto con un grande iceberg a sud della penisola di Terranova: cinque dei compartimenti stagni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3706" class="wp-caption alignright" style="width: 234px"><a href="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/images1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3701];player=img;"><img class="size-full wp-image-3706" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/images1.jpg" alt="images1 Cento anni dallaffondamento del Titanic: tradito dalla tecnologia, dalla luna e dalluomo" width="224" height="165" title="Cento anni dallaffondamento del Titanic: tradito dalla tecnologia, dalla luna e dalluomo" /></a><p class="wp-caption-text">Il Titanic durante il suo unico viaggio. Aprile1912.</p></div>
<p>Il  prossimo 14 aprile ricorrono i cent’anni dall’affondamento del Titanic. Il leggendario affondamento è ad oggi il <strong>più grande disastro navale civile di tutti i tempi</strong>. La carena dell’enorme balena di ferro e acciaio si squarciò in 5 tagli al contatto con un grande iceberg a sud della penisola di Terranova: cinque dei compartimenti stagni vennero invasi dall’acqua provocando il disastroso affondamento e la morte di 1523 persone tra cui gli 800 membri dell’equipaggio.</p>
<p><strong>Il Titanic, che partì il 10 aprile 1912 da Southampton in Inghilterra per il suo viaggio inaugurale, era per quei tempi la più grande nave mai costruita</strong>.  Sorella dell’Olympic e del Britannic, era di proprietà della White Star Line. Le tre navi erano state progettate e costruite nei cantieri Harland and Wolff di Belfast allo scopo di affermare la supremazia dell’azienda nell’attraversata oceanica da Southampton a New York.</p>
<p><span id="more-3701"></span></p>
<p><strong>Ristoranti, bar, promenades, sale di lettura, intrattenimento, fumatori, piscina, campo da tennis facevano sognare i suoi ospiti</strong>. Era dotato di tre classi per i passeggeri; l’ultima, la terza, ospitava principalmente emigranti. La nave era dotata del migliore sistema radio del tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il viaggio inaugurale, che partì da Southampton il 10 aprile 1912, era capitanato da Edward John Smith, ospitava a bordo importanti personalità del mondo industriale e politico del tempo.</p>
<p>Il viaggio trascorse tranquillo fino alla giornata del 14 aprile quando, sopraggiunti all’altezza del Terranova, la nave impattò con l’imponente iceberg.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In cento anni di teorie sull’affondamento ne sono sorte a bizzeffe: dal sabotaggio, all’errore umano fino a particolari condizioni climatiche</strong>. Non si sa ancora come sia realmente andata la vicenda, tuttavia pezzi di realtà sembrano essere racchiusi in molte tra le teorie presentate. Rivetti inadatti, mancanza di scialuppe, negligenza ma anche agenti atmosferici sono tutti gli elementi che hanno affondato il Titanic.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sembra infatti che non tutti i rivetti che componevano la nave avessero le caratteristiche adatte per essere fissate sulla carena </strong>tanto che l’affondamento non avvenne per uno squarcio, come inizialmente si credeva, ma per il cedimento dei rivetti che diedero vita a sei piccole falle da cui entrò l’acqua. Il timone, inoltre, era più piccolo del necessario, cosa che rendeva le virate molto lente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La mancanza di scialuppe</strong> fu una seconda causa dell’alto numero di vittime. Nonostante ne potesse contenere 32 il viaggio prese il via con sole 16 scialuppe di salvataggio che in molti casi vennero calate mezze vuote. Tutti coloro che morirono nel naufragio perirono per assideramento: tutti avevano il giubbotto salvataggio ma la temperatura dell’acqua di 0 gradi permise solo dieci minuti di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>negligenza</strong> giocò un ruolo determinante in quanto <strong>gran parte dei messaggi di segnalazione di iceberg vennero ignorati e i telegrafi di bordo utilizzati per inviare i messaggi dei passeggeri</strong>; la velocità <strong>della nave venne aumentata</strong> nonostante i comandanti sapessero dei banchi di iceberg e la rotta venne solo leggermente modificata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra, inoltre, che <strong>particolari condizioni atmosferiche</strong> abbiano portato alla presenza di iceberg in un punto dell’Oceano Atlantico in cui solitamente non sarebbero presenti. Il 4 gennaio del 2012 l’allineamento di sole e luna con la terra nel momento di minima distanza gli uni agli altri avrebbe dato vita a maree particolari che hanno condizionato mari e oceani per i mesi successivi. <strong>Le intense maree avrebbero spinto gli iceberg molto più a sud</strong> rispetto al consueto fino ad entrare nelle rotte delle navi. <strong>Una più calda e corposa corrente del Golfo</strong>, infine, potrebbe aver accelerato la discesa degli iceberg.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’insieme di questi importanti frammenti di verità ha ricostruito parte delle cause della vicenda. Molto tuttavia rimane oscuro e la celebrità dell’evento non diminuisce facendo fantasticare studiosi, appassionati e sognatori.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/04/06/cento-anni-dallaffondamento-del-titanic-tradito-dalla-tecnologia-dalla-luna-e-dalluomo/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F04%2F06%2Fcento-anni-dallaffondamento-del-titanic-tradito-dalla-tecnologia-dalla-luna-e-dalluomo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Sembrano foto, ma sono disegni.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Creativi]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica & Design]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte e fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[grafica e design]]></category>
		<category><![CDATA[iperrealismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli inizi del 1970 negli Stati Uniti nasce un nuovo movimento che si diffonderà nei decenni successivi anche in Europa, un modo di dipingere basato sulla riproduzione di un soggetto fotografico. A questo nuovo genere di pittura verrà applicato il termine di iperrealismo. L&#8217;iperrealismo rappresenta la realtà partendo da un’immagine fotografica, ingrandita il più possibile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/paulcadden.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3691];player=img;" title="Paul Cadden Art"><img class="alignright size-full wp-image-3693" title="Paul Cadden Art" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/paulcadden.jpeg" alt=" Sembrano foto, ma sono disegni." width="183" height="275" /></a>Agli inizi del <strong>1970</strong> negli Stati Uniti nasce un nuovo movimento che si diffonderà nei decenni successivi anche in Europa, un modo di <strong>dipingere</strong> basato sulla <strong>riproduzione di un soggetto fotografico</strong>. A questo nuovo genere di <strong>pittura</strong> verrà applicato il termine di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iperrealismo">iperrealismo</a></strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;iperrealismo</strong> rappresenta la realtà partendo da un’<strong>immagine fotografica</strong>, ingrandita il più possibile, e riportandola come <strong>disegno</strong>, cercando di essere più fedeli, con una maniacale <strong>rappresentazione dei dettagli</strong>, a volte anche esagerata, avvicinandosi il più  possibile alla normale percezione.</p>
<p>La straordinaria <strong>fedeltà</strong> nei confronti <strong>della realtà</strong> è stata abbracciata soprattutto dall&#8217;ambito pittorico. Tra i più famosi, gli americani <a title="Ralph Goings" href="http://www.ralphlgoings.com/">Ralph Goings</a>, <a title="Chuck Close" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Close">Chuck Close</a>, <a title="Richard Estes" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Estes">Richard Estes</a>.</p>
<p>Oggi vi parlo di<strong> <a href="http://www.paulcadden.com/">Paul Cadden</a></strong> <strong>artista</strong> <strong>iperrealista</strong> scozzese che crea opere d’arte <strong>utilizzando</strong> esclusivamente <strong>matite di grafite</strong> e gesso. Il risultato è veramente strabiliante, i ritratti <strong>sembrano vere</strong> e proprie <strong>fotografie</strong>. La sua ricerca del dettaglio <strong>esalta le espressioni</strong>, <strong>l’intensità degli sguardi</strong>, traspirano le <strong>sensazioni</strong> e le <strong>emozioni</strong> delle persone ritratte.</p>
<p><strong>Pauld Cadden</strong> è in grado di <strong>disegnare immagini</strong> complesse anche nei minimi dettagli, il fumo di una sigaretta accesa, le rughe sul volto di un vecchio, l’acqua gocciolante da un viso sembrano incredibilmente <strong>realistiche</strong> da sembrare delle <strong>fotografie</strong>.</p>
<p>Lo stesso Cadden esprime il suo <strong>stile</strong> in questo modo:</p>
<p><em>“L’arte creata da fotografie cerca di mettere in evidenza il soggetto. Il soggetto diventa tangibile, reale, vivente. In quello che riproduco l’importante per me sono i dettagli, i segni in grado di raccontare un’essenza che resta invisibile nella fotografia. La realtà diventa l’illusione. I segni ne tracciano e ne imprigionano la vita.”</em></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/03/23/sembrano-foto-ma-sono-disegni/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F03%2F23%2Fsembrano-foto-ma-sono-disegni%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Seminario JOY, il corso che ti fa guadagnare in autostima e fiducia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 14:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni importanti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Creativi]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[corso di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[corso JOY]]></category>
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		<category><![CDATA[Seminario JOY]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la tua autostima è bassa e non hai molta fiducia in te stesso abbiamo quello che fa al caso tuo: il seminario JOY. Il corso, che si svolgerà dal 12 al 15 luglio 2012 presso l’Hotel Vergilius di Vicenza, sarà tenuto da docenti formatori di livello internazionale con cui Santa Fe collabora Il seminario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la tua <strong>autostima</strong> è bassa e non hai molta <strong>fiducia in te stesso</strong> abbiamo quello che fa al caso tuo: il <a title="Corso Joy" href="http://www.corsojoy.com/?id=1330944349" target="_blank"><strong>seminario JOY</strong></a>.</p>
<p>Il corso, che si svolgerà <strong>dal 12 al 15 luglio 2012</strong> presso l’<strong>Hotel Vergilius </strong>di <strong>Vicenza</strong>, sarà tenuto da docenti formatori di livello internazionale con cui Santa Fe collabora</p>
<p>Il <strong>seminario JOY</strong> permetterà a tutti i partecipanti di acquisire maggiore <strong>leadership</strong>, una più alta <strong>fiducia in se stessi </strong>e maggiore <strong>autostima</strong> attraverso un percorso mirato che andrà a toccare le seguenti tematiche: la propria <strong>motivazione</strong>, i propri <strong>obiettivi</strong> di vita, i <strong>valori</strong>, le <strong>credenze</strong> personali ed i <strong>rapporti famigliari</strong>.</p>
<p>Durante le quattro giornate di <strong>corso JOY</strong> tutti i partecipanti impareranno a <strong>conoscere se stessi</strong>, conoscere le proprie <strong>capacità personali</strong>, e a darsi degli <strong>obiettivi</strong> da raggiungere per accrescere la qualità della vita.</p>
<p><span id="more-3678"></span></p>
<p>Nella vita quotidiana può capitare di perdere la <strong>fiducia in se stessi</strong>; grazie al <strong>corso JOY</strong> ed alle tecniche che vengono insegnate si può riprendere a pieno il proprio <strong>sviluppo personale</strong> e migliorare la visione che ognuno ha di <strong>se stesso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante le quattro giornate del <strong>seminario JOY</strong> si farà proprio questo: le persone verranno spinte a mettersi in gioco e ad affrontare sfide che infondono <strong>motivazione</strong> e fanno crescere l’<strong>autostima</strong>. In particolare si effettueranno le seguenti esperienze motivazionali:</p>
<ul>
<li>la caduta della <strong>fiducia</strong>;</li>
<li>la rottura della freccia;</li>
<li>camminata sui <strong>carboni ardenti</strong>;</li>
<li>piegare tondini d’acciaio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima giornata verrà dedicata all’analisi della propria <strong>autostima</strong> e della <strong>fiducia in se stessi</strong>; durante la seconda giornata invece il baricentro si sposterà sui <strong>rapporti famigliari</strong>, sull’aumento dell’<strong>autostima</strong> e sul respiro circolare come forma di pulizia interiore ed esteriore. La terza giornata si focalizzerà sui <strong>valori</strong>, le <strong>credenze</strong> e gli <strong>obiettivi </strong>personali. Il <strong>seminario JOY</strong> si chiuderà con la quarta giornata che sarà centrata su come creare connessioni tra le persone per affrontare al meglio i problemi della propria vita quotidiana e sul legame personale con la ricchezza ed il denaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cinque i formatori di fama internazionale che si alterneranno nella conduzione del <strong>seminario JOY</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Marco D’Ardia</strong>, fondatore di <strong>La Fenice Formazione</strong> ed ideatore del <strong>corso JOY</strong>; esperto in <em>Programmazione Neuro Linguistica (PNL)</em>, si occupa da più di dieci anni di formazione ed ha collaborato con importanti aziende di formazione a livello nazionale;</li>
<li><strong>Giovanni Fichera</strong>, specialista nel campo dell’<strong>apprendimento rapido  </strong>e della pianificazione di <strong>obiettivi</strong>, <strong>valori</strong> e <strong>motivazione</strong>; è uno dei punti di riferimento, a livello di formazione, per privati ed aziende nel Sud Italia;</li>
<li><strong>Marjean Holden</strong>, trainer presso la Peak Potential Training e owner presso la Warrior Goddess Enterprises ha all’attivo diverse esperienze di formazione presso importanti istituti ed aziende negli Stati Uniti;</li>
<li><strong>Luca Loreti</strong>, formatore esperto in attività olistiche comincia il suo cammino lavorativo nel mondo della formazione nel 1997. È Master Reiki, Gong Master e Sound &amp; Voice Healing e si occupa di costellazioni famigliari; al <strong>seminario JOY</strong> terrà tutte le sessioni mattutine di Gong e delle parti relative ai <strong>rapporti famigliari</strong>;</li>
<li><strong>Erica Zuanon</strong>, creatrice del metodo C.R.E.E.A. per l’ottimizzazione del <strong>potenziale personale</strong> e dello sviluppo <strong>aziendale sostenibile</strong>. Facilitatrice del metodo PSYCH-K® si occupa della divulgazione delle nuove scoperte scientifiche nel settore della formazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per tutti coloro che volessero affrontare un percorso positivo di affermazione personale consigliamo dunque la partecipazione al <strong>seminario JOY</strong> <strong>dal 12 al 15 luglio 2012</strong> presso l’<strong>Hotel Vergilius </strong>di <strong>Vicenza</strong>. Per chi volesse maggiori informazioni <a title="Corso Joy" href="http://www.corsojoy.com/?id=1330944349" target="_blank">cliccate qui</a>.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/03/09/seminario-joy-il-corso-che-ti-fa-guadagnare-in-autostima-e-fiducia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F03%2F09%2Fseminario-joy-il-corso-che-ti-fa-guadagnare-in-autostima-e-fiducia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mito di Tiresia</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2012/03/08/il-mito-di-tiresia/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 09:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[piacere]]></category>
		<category><![CDATA[prevedere il futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Tiresia]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Zeus]]></category>

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		<description><![CDATA[Un giorno Zeus ed Era si trovarono divisi da una controversia su chi potesse provare in amore più piacere, l&#8217;uomo o la donna. Non riuscendo a giungere ad una conclusione, poiché Zeus sosteneva che fosse la donna mentre Era sosteneva che fosse l&#8217;uomo, decisero di chiamare in causa Tiresia, considerato l&#8217;unico che avrebbe potuto risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno <strong>Zeus ed Era</strong> si trovarono divisi da una controversia su chi potesse provare in <strong>amore</strong> più <strong>piacere</strong>, <strong>l&#8217;uomo o la donna. <img class="wp-image-3667 alignright" title="Tiresia" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/Tiresia1.jpg" alt="Tiresia1 Il mito di Tiresia" width="119" height="221" /><br />
</strong></p>
<p>Non riuscendo a giungere ad una conclusione, poiché <strong>Zeus</strong> sosteneva che fosse la donna mentre <strong>Era</strong> sosteneva che fosse l&#8217;uomo, decisero di chiamare in causa <strong>Tiresia</strong>, considerato l&#8217;unico che avrebbe potuto <strong>risolvere la disputa</strong> essendo stato sia uomo che donna.</p>
<p><strong>Interpellato dagli dei</strong>, rispose che il <strong>piacere sessuale</strong> si compone <strong>di dieci parti</strong>, <strong>l&#8217;uomo</strong> <strong>ne prova </strong>solo <strong>una</strong> e <strong>la donna nove</strong>, quindi una donna prova un piacere<strong> nove volte più grande</strong> di quello di un uomo.</p>
<p><span id="more-3665"></span>La <strong>dea Era</strong>, infuriata perché l&#8217;indovino aveva <strong>svelato</strong> un tale <strong>segreto</strong>, lo fece diventare <strong>cieco</strong>, ma Zeus, per ricompensarlo del danno subito, gli diede la facoltà di <strong>prevedere il futuro</strong>, di <strong>interpretare</strong> il volo degli <strong>uccelli messaggeri</strong> della divinità e il dono di <strong>vivere</strong> per <strong>sette generazioni</strong>.</p>
<p>Il mito racconta che, <strong>Tiresia</strong>  passeggiando sul monte <strong>Cillene</strong>,  fu assalito da due serpenti, ed impaurito dalla scena uccise la femmina.</p>
<p>Nello stesso momento <strong>Tiresia</strong> fu <strong>tramutato da uomo a donna</strong>. Visse in questa condizione per <strong>sette anni</strong> <strong>provando</strong> tutti i <strong>piaceri</strong> che una <strong>donna</strong> potesse provare. Passato questo periodo venne a trovarsi di fronte a <strong>due serpenti</strong> che si stavano <strong>accoppiando</strong>. Questa volta <strong>uccise</strong> il <strong>serpente maschio</strong> e nello stesso istante <strong>ritornò uomo.</strong></p>
<p>Un mito interessante la ambivalente figura di Tiresia,  l’<strong>esperienza</strong> d’essere stato uomo e donna e  di <strong>indovino ceco-veggente</strong>,  privato della vista delle cose <strong>immediate</strong> e vicine, ma provvisto della vista delle cose che riguardano il <strong>futuro</strong>.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/03/08/il-mito-di-tiresia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F03%2F08%2Fil-mito-di-tiresia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Caro Lucio ti scrivo. Dedicato a Lucio Dalla.</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2012/03/01/caro-lucio-ti-scrivo-dedicato-a-lucio-dalla/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 17:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Agenzia]]></category>
		<category><![CDATA[01 marzo 2012]]></category>
		<category><![CDATA[4 marzo 1943]]></category>
		<category><![CDATA[attenti al lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Canzone]]></category>
		<category><![CDATA[caro amico ti scrivo]]></category>
		<category><![CDATA[Caruso]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[golfo di Sorrento]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Dalla]]></category>
		<category><![CDATA[morte Lucio Dalla]]></category>
		<category><![CDATA[Sorrento]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò… Probabilmente avrebbe iniziato così Lucio Dalla il ricordo di un amico che se n’è andato. La morte di Lucio Dalla non ci ha lasciati indifferenti; sgomenti dal primo istante in cui abbiamo visto la notizia abbiamo girato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caro amico ti scrivo</strong>,</p>
<p>così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò…</p>
<p>Probabilmente avrebbe iniziato così <strong>Lucio Dalla</strong> il ricordo di un amico che se n’è andato. La <strong>morte di Lucio Dalla</strong> non ci ha lasciati indifferenti; sgomenti dal primo istante in cui abbiamo visto la notizia abbiamo girato il web per accertarcene. Non ci si poteva credere.</p>
<p>Tuttavia era vero. Il caro <strong>Lucio che ha incantato quattro generazioni di persone in 50 anni di carriera aveva smesso di cantare per sempre</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E il tam tam nel web è partito. <strong>Noi per primi dall’ufficio abbiamo postato frasi in suo ricordo, commentato post di amici, ripubblicato le sue canzoni, ognuno con un ricordo legato a qualche episodio della sua vita</strong>.</p>
<p>Ne ha parlato <strong>Jovanotti, la Mannoia, la Vanoni, Valentino Rossi, Antonello Venditti, Albano Carrisi, Renzo Arbore, Milly Carlucci</strong> e tutto il mondo della politica, compreso il <strong>presidente Napolitano</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma anche tanta tanta gente, il popolo che tanto piaceva a Lucio Dalla, per cui ha cantato e di cui ha scritto; tutti a riconoscere il suo valore e a rimpiangere di doversi accontentare di 50 di carriera, di non poter più ascoltare qualcosa di nuovo, qualche ballata, qualche pezzo pop o jazz.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto mi riguarda <strong>ho subito postato su facebook due articoli che mi hanno colpito</strong>: il primo lancio di agenzia che ho letto e un articolo de <strong>Il Sole 24 Ore</strong> che riportava il cordoglio dei <strong>frati francescani della Basilica di San Francesco d’Assisi </strong>con i quali aveva più volte collaborato.</p>
<p>Subito dopo, di getto e di cuore, ho pubblicato due canzoni che mi sono balzate alla mente: <strong>4 marzo 1943</strong> e <strong>Caruso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credo di averle imparate a memoria entro il quarto/quinto anno di vita e ancora oggi rappresentano un pezzo della mia storia personale. La seconda in particolare si ricollega ad un episodio felice che destò gioia in tutta la famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Correva l’anno 1995</strong>, io avevo undici anni, e da qualche tempo i miei genitori sognavano di poter portare me e mio fratello in vacanza da qualche parte (cosa che non succedeva dal 1992). Si progettava di andare in montagna o al massimo al mare, ma sempre nelle vicinanze di casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una sera papà tornò a casa più contento del solito, intonando “Li dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento…”</strong>. Non capivamo, ha dovuto inserire il cd (nel nostro primo HI-FI), e pian piano abbiamo realizzato. Saremmo andati tutti in vacanza, proprio li a <strong>Sorrento</strong> nel golfo di <strong>Caruso</strong>, e di <strong>Lucio Dalla</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non stavamo nella pelle, <strong>Napoli</strong> che sembrava distante come New York, <strong>Sorrento</strong> vista solo in cartolina e un po’ anche nei sogni, noi proprio noi saremmo andati “<strong>Li dove il mare luccica</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E fu così che <strong>Lucio Dalla</strong> divenne la <strong>colonna sonora dei nostri anni ’90</strong>. Da “<strong>Attenti al lupo</strong>”, a “<strong>Canzone</strong>”, a “<strong>Ciao</strong>”, ogni sonata = un pezzo di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/03/01/caro-lucio-ti-scrivo-dedicato-a-lucio-dalla/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F03%2F01%2Fcaro-lucio-ti-scrivo-dedicato-a-lucio-dalla%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ascensore spaziale</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2012/02/24/lascensore-spaziale/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 11:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Creativi]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Come gli ascensori portano le persone ai piani più alti dei grattacieli, l’idea di un ascensore spaziale per portarci nell’atmosfera terreste sta prendendo sempre più piede. E’ una azienda Giapponese che afferma di poter costruire questa futuristica opera, l’ascensore spaziale raggiungerebbe i 96 mila chilometri di altezza dalla terra ad una velocità di 200 chilometri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/ascensore_spaziale2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3652];player=img;" title="ascensore_spaziale"><img class="alignright size-medium wp-image-3654" title="ascensore_spaziale" src="http://www.grupposantafe.it/blog/wp-content/uploads/ascensore_spaziale2-300x225.jpg" alt="ascensore spaziale2 300x225 Lascensore spaziale" width="300" height="225" /></a>Come gli ascensori portano le persone ai piani più alti dei grattacieli, l’idea di un <strong>ascensore spaziale</strong> per portarci nell’<strong>atmosfera terreste</strong> sta prendendo sempre più piede.</p>
<p style="text-align: left;">E’ una azienda <a href="http://www.obayashi.co.jp/english/">Giapponese</a> che afferma di poter costruire questa futuristica opera, l’ascensore spaziale raggiungerebbe i <strong>96 mila chilometri di altezza</strong> dalla terra ad una velocità di <strong>200 chilometri orari</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Questo ascensore spaziale <strong>trasporterebbe 30 persone</strong> fino ad una altezza di 36 mila chilometri di altezza fermandosi ad una<strong> stazione intermedia</strong> per poi proseguire fino alla fine del viaggio.</p>
<p style="text-align: left;">In questa <strong>ultima tratta</strong>, potranno proseguire solo <strong>persone</strong> qualificate come <strong>tecnici</strong> o <strong>ricercatori</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Non è più frutto della nostra fantasia o di un video gioco stile <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Halo_2">Halo 2,</a> l’ascensore spaziale stà diventando <strong>realtà</strong> per una <strong>nuova era</strong> e nuovi <strong>“punti di vista”</strong></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/02/24/lascensore-spaziale/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F02%2F24%2Flascensore-spaziale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il processo d’acquisto</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2012/02/02/il-processo-d%e2%80%99acquisto/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing (Non)Convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai soffermati a pensare come fate a prendere una decisione nell’acquisto di un bene e quali sono i processi che attivate? Il processo di acquisto nasce dalla percezione di un problema, di una esigenza. È il momento in cui si prende coscienza dell’esistenza di un bisogno manifesto o implicito da soddisfare, in tal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai soffermati a pensare come fate a <strong>prendere una decisione nell’acquisto</strong> di un bene e quali sono i processi che attivate?</p>
<p>Il <strong>processo di acquisto</strong> nasce dalla percezione di un problema, di una esigenza. È il momento in cui si prende coscienza dell’<strong>esistenza di un bisogno manifesto</strong> o implicito da <strong>soddisfare</strong>, in tal senso, ciò rappresenta un &#8220;problema&#8221; da risolvere.</p>
<p>Per risolvere il “problema” iniziamo a <strong>cercare informazioni</strong>. La ricerca non avviene per tutti i tipi di acquisto ma verosimilmente per quelli a più <strong>alto coinvolgimento</strong>, dove percepiamo un rischio più grande e, in ogni caso, quando il nostro bisogno non è urgente.</p>
<p>Raccogliere informazioni ci consente di <strong>passare dall’insieme noto delle marche</strong> presenti sul mercato <strong>all’insieme delle marche tra le quali effettuare la nostra scelta.</strong></p>
<p>Le fonti principali di informazioni sono:</p>
<ul>
<li><strong>Fonti personali</strong> (familiari, amici, conoscenti).</li>
<li><strong>Fonti commerciali</strong> (pubblicità, venditori e negozianti, confezioni)</li>
<li><strong>Fonti pubbliche</strong> (mezzi di comunicazione, organizzazioni di consumatori)</li>
<li><strong>Fonti empiriche</strong> (osservazione e prova del prodotto)</li>
</ul>
<p>Solitamente gran parte delle informazioni che raccogliamo provengono dalle fonti commerciali, ma quelle più influenti sembrano essere le fonti personali.</p>
<p>La decisione di acquistare può essere influenzata da due fattori quali l’atteggiamento degli altri, (quanto maggiore sarà l’orientamento negativo degli altri verso un prodotto, tanto maggiore sarà la riflessione sulla scelta definite autonomamente) oppure da fattori imprevisti (ad es. una spesa improvvisa potrebbe determinare uno spostamento nel tempo dell’acquisto deciso o addirittura sopprimerlo).</p>
<p>In ogni caso quando la decisione dell’acquisto è stata presa il consumatore, secondo Kotler, si trova dinanzi ad altre <strong>5 sub decisioni</strong>:</p>
<ul>
<li>relativamente alla <strong>marca</strong>;</li>
<li>sul <strong>punto vendita</strong> (localizzazione del negozio);</li>
<li>sulla <strong>quantità</strong> del bene;</li>
<li>relativamente al <strong>momento</strong> dell’acquisto,</li>
<li>sulle <strong>modalità di pagamento</strong> da utilizzare (carta di credito, contanti, rate)”.</li>
</ul>
<p>Una volta acquistato il nostro tanto voluto prodotto, se <strong>risponde alle aspettative</strong> attese saremo <strong>soddisfatti</strong>; se va oltre le aspettative, saremo molto soddisfatti; <strong>se la risposta manca,</strong> si verrà a creare uno stato di <strong>insoddisfazione</strong> più o meno accentuato&#8221;.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="" href="http://www.grupposantafe.it/blog/2012/02/02/il-processo-d%e2%80%99acquisto/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.grupposantafe.it%2Fblog%2F2012%2F02%2F02%2Fil-processo-d%25e2%2580%2599acquisto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualità: di che cosa?</title>
		<link>http://www.grupposantafe.it/blog/2012/01/20/qualita-di-che-cosa/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web & Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo riferimento alle nostre esperienze personali, proviamo a chiederci: in base a che cosa decidiamo di acquistare un prodotto (ad esempio, un vestito o un cellulare o un pacchetto viaggio vacanza) di una marca piuttosto che di un’altra? Se cerchiamo di dare una risposta dettagliata, vediamo che gli elementi tenuti in considerazione sono molti (estetica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo riferimento alle nostre esperienze personali, proviamo a chiederci: in base a che cosa decidiamo di acquistare un prodotto (ad esempio, un vestito o un cellulare o un pacchetto viaggio vacanza) di una marca piuttosto che di un’altra?</p>
<p>Se cerchiamo di dare una <strong>risposta</strong> dettagliata, vediamo che gli <strong>elementi tenuti in considerazione</strong> sono molti (<strong>estetica, prezzo, funzionalità, sicurezza, durata, notorietà del marchio, reputazione del produttore</strong>, …) e non tutti hanno lo stesso peso nel determinare la nostra scelta. Se cerchiamo di sintetizzare tutti questi elementi, la nostra risposta sarebbe probabilmente che consideriamo, da un lato, <strong>la qualità del prodotto</strong> in sé e, dall’altro, <strong>quanto soddisfa</strong> (o promette di soddisfare) <strong>le nostre esigenze.</strong></p>
<p>Se analizziamo ciò che chiamiamo “qualità del prodotto in sé”, ci rendiamo conto che molte delle <strong>caratteristiche</strong> <strong>dipendono</strong> in realtà <strong>dal modo in cui il prodotto è stato progettato</strong> e fabbricato, <strong>dipendono</strong> innanzitutto dalle modalità di <strong>funzionamento dell’azienda</strong> produttrice, dipendono cioè d<strong>alla qualità dei processi produttivi</strong>. Sempre facendo riferimento alle nostre esperienze di consumatori, possiamo chiederci: dopo aver acquistato un prodotto, in base a che cosa ci <strong>dichiariamo più o meno soddisfatti</strong>, lo raccomandiamo o <strong>sconsigliamo</strong> ad altri, decidiamo di riacquistarlo o di “cambiare marca”?</p>
<p>Oltre al giudizio su come le caratteristiche già descritte hanno corrisposto alle nostre aspettative, questa volta entreranno in gioco altri elementi: come il fornitore ci ha trattato, se ci è stata data <strong>assistenza</strong>, se abbiamo <strong>ottenuto servizi aggiuntivi</strong>, se nel prodotto  abbiamo trovato delle<strong> caratteristiche positive</strong> che non ci saremmo aspettati, ecc. L’insieme di tutti gli elementi che abbiamo fin qui descritto configura la<strong> qualità totale</strong>, che noi sperimentiamo attraverso il prodotto, ma che in realtà c<strong>aratterizza l’azienda produttrice</strong>, le sue logiche di funzionamento interno e di rapporti con l’esterno.<br />
In realtà, già al momento di decidere l’acquisto del prodotto <strong>noi sappiamo</strong> – o almeno crediamo di sapere – qualcosa circa la “qualità totale” dell’azienda produttrice (<strong>tramite il passaparola</strong>, tramite la <strong>pubblicità</strong>, attraverso il <strong>web</strong>, grazie a <strong>esperienze precedenti</strong> &#8230;.) e questa conoscenza <strong>contribuisce</strong> alla nostra <strong>presa di decisione.</strong></p>
<p>Su quali elementi possiamo basarci per far sì che le <strong>conoscenze ed informazion</strong>i preliminari siano quanto più <strong>corrette</strong> possibili e quindi <strong>contribuiscano</strong> razionalmente alle nostre <strong>decisioni</strong>?</p>
<p>Un buon aiuto in questo senso ci può venire da quelli che comunemente chiamiamo “<strong>marchi di qualità</strong>”.</p>
<p>Buoni acquisti di qualità a tutti!</p>
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