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Mivago. Le parodie funzionano sempre!

 

La portata virale di una parodia video è immensamente grande. Se fatta bene, per gioco o per lavoro, con chiari elementi riconoscibili, infatti, può guadagnarsi i favori degli utenti web nel giro di poche ore e giorni. L’importante è che faccia ridere.

È il caso emblematico di Mivago il video pubblicato lo scorso 16 agosto, parodia dello spot pubblicitario di Trivago nel quale una giovane ragazza organizza un weekend a Venezia.

 

Mivago, che richiama proprio Trivago ma che in dialetto veneziano significa “io vado”, gioca con ironia sui piccoli (o grandi) inconvenienti in cui si può incorrere visitando la città lagunare prendendo in giro lo spot del potente portale turistico. Della serie: quelle piccole o grandi cose che i turisti non vedono o da cui sono attirati (vedi acqua alta e relative passeggiate a piedi nudi) ma che a veneziani e veneti in generale fanno ridere sotto i baffi e in alcuni casi anche imbestialire (vedi acqua alta che allaga i negozi, vedi portarsi gli stivali da metro per andare a lavoro per non dover camminare nelle acque torbide che fuoriescono dai canali e via dicendo).

Doppiata in dialetto veneto, ma comprensibile a tutti, la divertente parodia Mivago gioca, in antitesi rispetto al video originale che descrive una Venezia paradisiaca, sugli aspetti meno romantici di questo grande gioiello patrimonio dell’umanità (diciamocelo… comunque città belle come Venezia non ce ne sono al mondo). In poche ore il video ha raggiunto migliaia di bacheche e diari raccogliendo condivisioni, cinguettii, arrivando a 150mila visualizzazioni su youtube ed attirando la curiosità dei media locali che ne hanno parlato dalle proprie pagine.

L’autore, Raffaele Femio, giura di averlo fatto per divertimento e non per polemica. Un piccolo divertissement che ha “bucato lo schermo” e dimostrato come l’unione degli elementi giusti (soggetto, trama, creatività ed ironia) consenta di raggiungere il grande pubblico. Una grande forza comunicativa quella sprigionata da “Te vien? Mivago” che ricorda a pubblicitari, comunicativi e markettari in genere che per avere grandi risultati servono si tecnica e conoscenza ma soprattutto servono creatività, ed una buona dose di autoironia.

Social Media Conclave. Il Vaticano stacca il wi-fi

conclaveÈ ufficiale. La Santa Sede ha staccato il wi-fi. Per preservare l’integrità del Conclave e la venuta dello Spirito Santo che porterà il nome del nuovo Papa il Vaticano ha intimato lo stop dei tweet ai tutti i cardinali. Proprio così: dalla Cappella Sistina dovranno rimanere fuori anche smartphone, tablets, computers, qualsiasi dispositivo che consenta ai cardinali di comunicare con il mondo esterno.

 

Tra i cardinali, infatti, c’è chi annovera potenti profili twitter con più di 80mila followers. Far trapelare indiscrezioni sulle votazioni dunque produrrebbe un’ondata di “chiacchiericci” incontrollabile con il risultato di permettere l’ingresso del mondo esterno al Conclave.

 

Come sappiamo le infiltrazioni durante l’elezione del Papa non sono ammesse. Qualcuno contesta questa chiusura, tuttavia per chi crede non solo questa è misura giusta ma anche necessaria perché per ricevere la chiamata dello Spirito Santo bisogna avere il clima adatto, la mente sgombra.

 

I cardinali “cinguettanti” dovranno quindi fare a meno dei loro profili social e preoccuparsi per qualche giorno solamente delle “Cose di Dio”.

 

Nel frattempo, in questi giorni di attesa, il popolo dei social network e di internet si è letteralmente scatenato. Dalle puntate dei bookmakers sui cardinali papabili alle applicazioni per iphone e smartphone per seguire tutto ciò che accade in Vaticano, tutto il mondo sembra avere una sete insostenibile di informazioni in merito.

 

E se la morte di Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI erano state bollate nel 2005 come il più grande evento pubblico e mediatico dell’anno, con grande stupore di tutti, questo Conclave si palesa come il più interattivo della storia. Si aspetta, dall’inizio del conclave fino ai primissimi giorni di elezione del nuovo Papa, un boom di post, tweet, commenti, mi piace, condivisioni in tutta la rete.

 

Come da previsione il Conclave ed il nuovo Papa saranno argomento della giornata per un bel po’ di settimane (vista anche la vicinanza con la Pasqua). Adesso come adesso (e per il momento) non ci resta che attendere pazienti, guardare cosa accade e, perché no, buttarci nella mischia di chi vuole dire la sua. Rincorrendo il sogno, la sfida di essere i primi a ripostare – retwittare la notizia del nuovo Papa.

 

Account Cardinale Napier

Account Cardinale Dolan

Account Cardinale Ravasi

Account Cardinale Scherer

Account Cardinale Turkson

Segnalazione preConclave dell’ultimo minuto: il profilo Twitter del cardinale Angelo Scola è stato dato per disperso…qualcuno ha ipotizzato/ironizzato che il cardinale l’abbia chiuso in vista, tra qualche giorno, di poter utilizzare @Pontifiex.

Di seguito il link a Il Gazzettino, articolo dal quale abbiamo ri-postato la notizia:

http://ilgazzettino.it/articolo.php?id=255582&sez=CONCLAVE

Visualizzazioni, offerte e post promossi, le ultime novità di facebook.

Mi rendo conto soltanto ora di quanto tempo sia passato da quando ho scritto l’ultimo post su questo blog, e mi rendo conto anche di dovermi dichiarare colpevole di abbandono di blog! Anche se, in realtà, ho provato molte volte a mettermi a scrivere, salvo poi dover lasciare tutto in sospeso per dover seguire altre urgenze.
I post che avevo tentato di scrivere, comunque, erano più o meno tutti sullo stesso argomento, ovvero sulle novità che facebook stava introducendo, giorno dopo giorno, per monetizzare quello che avviene sulle sue pagine.
Negli ultimi mesi, infatti, sono state molte le novità che Facebook ha introdotto sui gruppi, sulle fan page, e ora anche sui profili.

“X Persone hanno visualizzato questo post”
Partiamo dalla novità sui gruppi: Facebook dichiara guerra ai bugiardi! Vi è mai capitato di giustificarvi con qualcuno dicendo “Ah scusa, sai… non sono sempre su facebook e non avevo letto l tuo post”? Io penso che nessuno potra rispondere di no. Adesso, però, non si può più fare. Verso la fine di agosto, infatti, il più famoso tra i social network ha introdotto sui post il numero di visualizzazioni ricevute, con tanto di nome dell’utente che ha visualizzato il post, in che giorno e a che ora. Spaccato il minuto.
Insomma, in un certo senso Facebook ci fa notare, una volta di più, come tutto ciò che facciamo on line sia visibile, tracciabile, registrabile e divulgabile. E se c’è chi la ritiene un’inutile invasione della privacy, io invece dico che questo dovrebbe farci riflettere per poterci responsabilizzare sempre di più ad un corretto uso della rete e dei social network.

Le offerte
La novità introdotta in questi giorni per le fan page, invece, riguarda la possibilità di creare gratuitamente delle offerte con cui i fan della pagina, ma non solo, possono ottenere vantaggi derivanti dalla connessione tra il brand che gestisce la fan page e il cliente/utente. Così si sono moltiplicate le offerte di hotel che proponevano soggiorni a prezzi stracciatissimi per i propri fan, di negozi che proponevano scontistiche particolari o di aziende di servizi che offrivano consulenze gratuite presentando il coupon ottenuto semplicemente cliccando sull’offerta. Tutto questo a che cosa serve? Chi ha provato le offerte assicura di avere avuto un buon ritorno in termini di engagement con i propri fan, di aumento di visualizzazioni della pagina e di numero di fan.

I Post Promossi
Quest’ultima è una novità resca fresca di oggi e riguarda direttamente le pagine personali degli utenti, oltre alle fan page. Chiunque abbia aggiornato il proprio status in queste ore, infatti, si è trovato davanti a questo messaggio

Che cosa implica questo per gli utenti? In realtà non succede nulla, se si clicca su “annulla”, ma se si clicca su “promuovi” appare una schermata in cui è possibile visualizzare il “prezzo” per promuovere il post (3,63 euro) e la possibilità di selezionare la modalità di pagamento.

Ma quello che mi chiedo io è: davvero qualcuno può essere interessato a comprare la visibilità dei suoi post? Insomma, non metto in dubbio che ci siano persone che lo farebbero, anzi, ci sono molte persone che lo farebbero secondo me. Ma il punto non è questo. Forse le persone che lo farebbero sono quelle che hanno interesse a rendere visibile un messaggio sulla loro bacheca perchè questo, in qualche modo, gli porta un ritorno tale da giustificare l’investimento (si, ok, meno di quattro euro non sono poi chissà quale spesa, lo so). Però mi viene da pensare che le persone che lo farebbero siano quelle che utilizzano facebook più per scopi economici che come reale mezzo di comunicazione con persone più o meno vicine. E allora perchè utilizzano un semplice profilo invece che una pagina fan? Che poi… Non è proprio Facebook a dire che per scopi commerciali ed economici vanno utilizzate le pagine fan e non i profili? Quindi, l’utilizzo del profilo per scopi economici è contrario alle policy di facebook, ma poi è proprio facebook a metterti davanti il naso il modo per promuovere il tuo post al fine di ricavarne qualcosa. Io ci vedo quanto meno un po’ di incoerenza in tutto questo!

Oormai è chiaro a tutti che facebook non sa più che cosa inventarsi per trasformare tutto il suo traffico in ritorno economico, in pubblicità, in investimenti, insomma, in soldi! E questo, l’abbiamo notato tutti, si è maggiormente intensificato dopo che facebook è stato quotato in borsa. Proprio in questi giorni, poi, Facebook ha superto Google al primo posto dell’Alexa Rank (per i non addetti ai lavori è un indice con cui si misura l’importanza di un sito internet, e finora google era sempre stato il re incontrastato della classifica, seguito, appunto da facebook). Ma siamo siuri che tutto questo sfacciato invito alla promozione sia la cosa migliore per un social network che ha fatto dell’uso leggero e umoristico del mezzo il suo più grande punto di forza? Penso che Zuck si sia fatto bene i suoi conti in tasca…

Twitter si rinnova con l’immagine di copertina

Grandi novità in casa Twitter. A sorpresa, infatti, è arrivata in questi giorni una nuova opzione per i profili degli utenti della piattaforma di microblogging più famosa del web. Si tratta di un’interfaccia rinnovata che ricorda molto l’immagine di copertina inserita da Facebook nei mesi scorsi.

Come per la Timeline, infatti, ora è possibile impostare una foto di copertina anche su twitter, sulla qule rimane scritta in sovraimpressione la descrizione inserita sul proprio profilo. E con un po’ di fantasia, sono davvero mille le cose che si possono fare!

Come attivare la copertina di twitter?
Attivare la nuova interfaccia è semplicissimo. E’ sufficiente entrare sulle impostazioni di twitter

cliccare su Aspetto

e selezionare l’immagine che si intende impostare come testata. Una volta caricata l’immagine avrete la possibilità di centrarla e ridimensionarla in base alle dimensioni della finestra.
Tenete presente, comunque, che le dimensioni massime per la copertina di twitter sono 1200×600 pixel e 500 mb.

Ovviamente noi non abbiamo perso tempo e ci siamo subito sbizzarriti con la nuova intestazione. Anche se la nostra versione è ancora tutta work in progress.
Ed ora… Date un’occhiata al risultato!

Il fatidico sì nel terzo millennio: la pagina facebook del proprio matrimonio

La nostra vita quotidiana è sempre fonte d’ispirazione; sempre più incuriosita dal mondo dei social mi sono buttata su una ricerca alquanto strampalata. Mi sono detta: perché non vedere se esistono pagine facebook dedicate al matrimonio? Con estrema sorpresa ho trovato un vero e proprio manuale facebook per creare la pagina del proprio matrimonio.

A realizzare la pagina tutorial è stato www.storkie.com. Facile da trovare consente di realizzare un vero e proprio matrimonio social tenendo aggiornati costantemente, amici, parenti e fan, su preparativi, addio al celibato/nubilato, prove vestiti, prove parrucchiere, menù del ristorante, location e quant’altro.

Avere le conferme di partecipazione diventa facile in quanto basta creare un evento facebook e condividerlo con tutti gli invitati. La risposta non tarderà ad arrivare. Inoltre la pagina del proprio matrimonio può diventare un vero e proprio motore per il confronto: postando le proprie preferenze gli invitati potranno capire lo stile di abbigliamento preferito dagli sposi, ricevere consigli su fiori, menù, colori, acconciatura, location, servizi, segnaposto, trucco, allestimenti, torta e tutto l’inerente. Basta condividere link, foto, articoli interessanti.

Gli invitati inoltre potranno entrare a contatto con le fonti di ispirazione degli sposi grazie ad una sezione apposita chiamata “inspiration”. E non può mancare la lista nozze, grazie alla sezione “shop” gli sposi possono postare tutti gli oggetti a cui sono interessati o l’intera lista nozze: gli invitati non potranno sbagliare l’acquisto.

Troviamo inoltre il “calendar” ossia l’agenda con tutti gli appuntamenti degli sposi. Gli invitati saranno sempre aggiornati sullo stato dei preparativi e non dimenticheranno gli eventi più importanti legati al matrimonio.

Vediamo quali sono i passi principali per realizzare la pagina facebook del proprio matrimonio.

Passo 1: creare la pagina facebook

Passo 2: cliccare su “artista, band o personaggio pubblico”, selezionare “personaggio pubblico” e dare il nome alla pagina.

Passo 3: aggiungere l’applicazione FBML, per il linguaggio da utilizzare; sarà utile per contenuti quali foto, video e widgets ai tab ed ai box della pagina.

Passo 4: inserire la foto grande sul lato sinistro della pagina.

Passo 5: creare differenti album e gallerie di foto e video (anche caricati da Flickr) che riguardano i preparativi, il pre-cerimonia, la cerimonia, il post-cerimonia, il pranzo, la festa serale e la luna di miele.

Passo 6: prepara la lista di invitati e, attraverso la creazione di un evento, chiedi la conferma di partecipazione. Ti permetterà anche di pianificare la disposizione dei tavoli al ristorante.

Passo 7: crea altri eventi come addio al celibato/nubilato, prova vestito, prova parrucchiere e decidi se renderli pubblici oppure condividerli solo con gli amici.

Passo 8: crea un feed al tuo blog personale, la pagina facebook dedicata al matrimonio si aggiornerà in tempo reale.

Passo 9: crea dei box per qualsiasi cosa riguardi il tuo matrimonio. Tutti i box verranno pubblicati sulla bacheca e aggiunti al menù di sinistra della pagina.

Passo 10: crea dei tab personalizzati per sposo e sposa, in questo modo tutti saranno informati sulle giuste date che riguardano entrambi i componenti della coppia.

Passo 11: abilita le applicazioni fb per permettere l’interazione. Wishpot app per mettere on line la propria lista nozze; Create-a-poll che permette di fare sondaggi e chiedere agli invitati le loro preferenze in merito a cibo, musica e altro; Calendar per condividere tutti gli appuntamenti; Wedding app per trovare tutti gli esercizi commerciali dedicati al matrimonio nelle proprie vicinanze; Music app permette di creare la lista delle proprie canzoni preferite e di importare la musica dall’mp3; Page Maps app per inserire nella pagina le mappe di tutte le location del matrimonio; Twitter app.

Storkie.com non manca di aggiungere alcune raccomandazioni, per non incappare in brutte figure o incomprensioni:

1. la pagina facebook è pubblica e quindi la possono vedere anche ex fidanzati, ex migliori amici e persone non invitate per cui è sempre bene stare attenti a quello che si scrive e si posta;

2. non tutti hanno facebook, dunque non si può affidare tutta la pianificazione al web; la pianificazione web va accompagnata da quella reale altrimenti si rischia di non raggiungere tutte le persone e di commettere errori.

Curiosità:

Nel 2009 uno sposo, dopo aver detto il fatidico si, ha estratto due iphone dal taschino ed ha aggiornato lo stato di facebook in tempo reale, assieme alla propria consorte. Una simpatica bravata, sicuramente discutibile, ma che ha scaturito l’ilarità di tutti i presenti, celebrante compreso.

http://www.youtube.com/watch?v=VSkT5XykJzo&feature=player_embedded

 

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