Archivio per la categoria ‘ Gadget & Tecnologia

Stai per avere un infarto? Te lo dice il tuo smartphone

Nel giro di poche ore la notizia ha fatto il giro del mondo. Lo smartphone è in grado di segnalare l’arrivo di un infarto. Alcuni ricercatori dell’EPFL Scuola Politecnica Federale di Losanna hanno sviluppato, nei mesi scorsi, un sistema che effettua in diretta l’elettrocardiogramma di una persona rilevandone le anomalie.

Come funziona? Il battito cardiaco viene costantemente monitorato grazie a dei piccolissimi sensori che vengono applicati direttamente sulla pelle umana. Questi sensori, collegati allo smartphone attraverso un sistema wireless, inviano le informazioni sul battito cardiaco al dispositivo.

L’elettrocardiogramma che ne risulta può essere visualizzato in ogni istante sul display e in caso di anomalie sarà lo smartphone stesso ad avvisare alcuni numeri di telefono (decisi in precedenza). La segnalazione avverrà via sms o via mail. Familiari, parenti e amici stretti verranno quindi messi in preallarme anche nel caso la persona cardiopatica non sia in grado di lanciare da sé l’allarme.

Tra i numeri di telefono potranno essere presenti anche quelli del medico curante e dello specialista che seguono il paziente, informando così in modo istantaneo anche gli esperti che possono intervenire e dare indicazioni utili per salvare la persona colta da infarto. I medici, che potranno consultare in modo simultaneo l’ecg del paziente potranno trovare la giusta soluzione in un batter di ciglio.

Spiega David Atienza, uno dei membri del team di Losanna: “Il sistema è in grado di raccogliere i dati in modo estremamente preciso, dispone di un sistema di filtro del rumore di fondo molto efficace e batterie che durano un mese. Inoltre può inviare i dati al medico in formato già compresso, così che non debba analizzare ore e ore di tracciato”.

A quanto pare il nuovo dispositivo è già pronto per la commercializzazione. Pronto a sancire un nuovo passo della scienza per la salvaguardia della vita umana.

{lang: 'it'}

Noi italiani. Inconsapevoli consumatori di cloud computing

Può darsi che molti di noi, parlando di cloud computing, esclamino “ah ma io so benissimo di cosa si tratta”. Tuttavia può darsi che molti altri rispondano “cloud computing? E cos’è, una cosa buona da mangiare?”. Una ricerca di Nextplora, commissionata da Microsoft Italia, e chiamata “Osservatorio Internet 2011” è arrivata alla conclusione che la maggior parte degli italiani consuma il cloud computing con entusiasmo ma senza avere la benché minima conoscenza di cosa sia.

La domanda sorge spontanea (per dirla con Antonio Lubrano): che cos’è il cloud computing? E’ un insieme di tecnologie che permettono, con appositi servizi forniti da provider, di elaborare e archiviare dati, grazie all’utilizzo di risorse hardware e software distribuite e virtuali nella Rete. In parole povere: sono tecnologie e sistemi che permettono di caricare, archiviare e rielaborare contenuti nel web. È grazie a queste tecnologie che possiamo, per esempio, caricare foto e video su facebook, postare link, caricare documenti. Condividere.

Dicevamo che, secondo la ricerca, gli italiani utilizzano il cloud computing ma molto spesso non sanno di cosa si tratta o ne hanno un’idea molto vaga. In pratica viviamo nel mondo delle “nuvole” (dall’inglese cloud) ma non lo sappiamo.

Il sondaggio è stato fatto su 1.000 persone e l’88% di queste fa uso di servizi cloud inconsapevolmente. Ad essere a conoscenza di servizi cloud è il 38% degli intervistati mentre solo il 15% dichiara di farne uso.

Significativo il panorama che esce dalla ricerca:

  • Il 56% utilizza il cloud computing per condividere foto;
  • Il 29% per condividere musica;
  • Il 18% per condividere documenti di lavoro;
  • Il 9% per la geolocalizzazione.

I servizi vengono utilizzati dal 49% del campione per studio o lavoro, il 52% per scambiare idee e opinioni, il 37% per la sfera privata.

È interessante, infine, consultare le attività principali suddivise per fasce d’età:

  • 16 – 24 anni: condivisione di foto e notizie sulla vita personale;
  • 25 – 34 anni: condivisione di video e notizie sulla vita personale;
  • 35 – 54 anni: confronto di opinioni e recensioni sui prodotti acquistati;
  • + di 55 anni: condivisione di articoli di giornale.

Un panorama variegato, che fa intravvedere quali siano le tendenze sulla fruizione del web nel nostro paese. E voi cosa ne pensate?

{lang: 'it'}

Black Berry/Black Out

Qualche settimana la gran parte degli utenti Blackberry ha subito un vero e proprio disservizio a causa del blocco totale della rete RIM (Research in Motion) per la posta elettronica e la navigazione nel web.

Il blackout ha colpito tutto il mondo ed in particolare il vecchio continente, l’Europa, dove si è riscontrato il bug nei server inglesi di smistamento dei servizi di messaggistica ed email in entrata ed in uscita. In poche parole i possessori di Blackberry non hanno più potuto ricevere e spedire mail durante i primi tre giorni della scorsa settimana.

Un vero e proprio disastro per la RIM, l’azienda canadese che produce la “mora” (dall’inglese Blackberry), che non ha potuto far altro che scusarsi.

A ben guardare social network e blog di settore sembra che l’intero mondo dei “Blackberry’s addicted” ne sia stato colpito; con enormi disagi per aziende e manager, principali “consumatori” di Blackberry, che, negli anni, si sono affidate alla sicurezza del servizio di RIM e hanno fatto del Blackberry un vero e proprio strumento di lavoro, alla pari di pc e notebook.

Ma per quale motivo sono stati colpiti solo i Blackberry dal disservizio e non gli altri possessori di smartphone? Perché RIM ha una sua rete di distribuzione e la posta elettronica delle “more” passa attraverso i server remoti dell’azienda. In pratica la casella di posta degli utenti con Blackberry comunica con il server RIM e non direttamente con il cellulare. Gli smartphone, escluso Blackberry, cercano da sé le mail nei server; per il Blackberry funziona esattamente al contrario: è il server che segnala l’arrivo di posta elettronica al cellulare.

Questo sistema ha garantito negli anni la sicurezza delle informazioni; tuttavia l’incremento del volume di mail inviate negli anni ed il mancato aggiornamento dei sistemi operativi ha causato un sovraffollamento dei server ed il conseguente black out.

La rabbia ed il disservizio sono stati tali che le associazioni di consumatori di tutto il mondo (Europa, paesi Arabi, Estremo Oriente, America Latina e Stati Uniti) si stanno già muovendo per ottenere un risarcimento. In Italia, ad esempio, le associazioni di consumatori si stanno rivalendo sugli operatori telefonici (perché pagare per un servizio mai ricevuto?) che a loro volta potranno rifarsi su RIM. Nel caso la risposta degli operatori fosse negativa si stanno già programmando delle class action indirizzate direttamente contro RIM.

La momentanea debacle dei servizi Blackberry, probabilmente influirà sull’andamento, già negativo, dell’azienda. Intanto RIM per riparare ai danni causati ha messo a disposizione dei suoi utenti un mese di supporto tecnico gratuito e la possibilità di scaricare applicazioni per un valore di 100 dollari dal BlackBerry AppWorld.

 

{lang: 'it'}

Instagram, istantanee d’ispirazione

camilla kitten 300x300 Instagram, istantanee dispirazione

photo by camilla_kitten

Come dice il proverbio, con tutta probabilità coniato da Paolo Bitta, se non hai un iPhone, beh… non hai un iPhone. Io non ce l’ho, ma quella di cui parliamo è un app che mi fa invidiare chi lo possiede. Con Instagram inquadri ciò che vuoi, scatti, applichi un bel filtro all’immagine et voilà, condividi subito il tuo mini capolavoro su tutti i social network. Niente di più facile! Leggi tutto

{lang: 'it'}

7 Modi per organizzare lavoro e tempo libero con Google Chrome

busy 300x199 7 Modi per organizzare lavoro e tempo libero con Google ChromeChi passa il tempo al PC è continuamente bombardato da informazioni, tanto che spesso è difficile mantenere il filo di quello che si sta facendo. Controlla la mail, dai un occhio ai tuoi blog preferiti, sbircia che si dice in Facebook… così capita che le cose da fare scivolino via dalla mente. Niente di più facile! Ma per chi come me usa Google Chrome (e per chi vuole iniziare a usarlo) esistono delle applicazioni che possono aiutarci a organizzare e gestire le cose.

Te ne segnalo alcune: Leggi tutto

{lang: 'it'}

E-book: la rivoluzione avanza più in fretta del previsto

4963645146 7f12bc9436 b1 300x216 E book: la rivoluzione avanza più in fretta del previstoLeggo con molto interesse che Amazon, il grande negozio di libri online, vende ormai più titoli elettronici che tascabili da sfogliare. La notizia ci suggerisce che il cambiamento in atto nel mondo dell’editoria – ormai innegabile – sembra essere più rapido di quello che si poteva pensare. Leggi tutto

{lang: 'it'}

Android e le sue app sempre più diffusi: è il sistema operativo dell’anno

4836757207 8ae0a40a53 o Android e le sue app sempre più diffusi: è il sistema operativo dellannoPochi giorni fa l’importante blog americano Mashable, che si occupa principalmente di social web e tecnologie innovative legate ad esso, ha decretato come ogni anno i migliori strumenti e gadget in questo settore. Per la categoria “Best mobile platform”, il premio è andato al sistema operativo di Google, l’ormai famoso Android. Leggi tutto

{lang: 'it'}

Google ebookstore: BigG irrompe nel mercato dei libri elettronici

Grandi novità in casa Google! Il gigante americano ha appena aperto ebookstore un grande magazzino virtuale di libri elettronici, in cui è possibile trovare milioni (milioni) di titoli gratuiti e acquistare i prodotti delle case editrici in formato e-book.

google ebook store 1 Google ebookstore: BigG irrompe nel mercato dei libri elettronici

L’azienda di Mountain View irrompe con fragore nel mercato del libro elettronico, ponendosi come concorrente temibilissimo nei confronti di marchi come Amazon, per via di alcune particolari caratteristiche del suo servizio. Vediamo quali sono! Leggi tutto

{lang: 'it'}

Quando le idee salvano l’ambiente. 7 Esempi di design ecosostenibile

farfalla 300x199 Quando le idee salvano lambiente. 7 Esempi di design ecosostenibileL’obiettivo principale, e più nobile, del design e della tecnologia è quello di migliorare la nostra qualità della vita. Purtroppo però, nel corso del tempo è accaduto spesso che per raggiungere questo fine sia stata sacrificata l’attenzione ad altri beni fondamentali, come l’ambiente. Oggi molti hanno capito che, in realtà, la qualità della vita e lo stato di salute dell’ambiente che ci circonda sono due cose strettamente connesse e vanno ricercate di pari passo. Il design ecologico, o ecosostenibile, mira proprio alla creazione di oggetti che sappiano unire alla qualità estetica e alla funzionalità anche il rispetto dell’ecosistema.

Pensare e produrre oggetti in modo ecologico significa applicare la creatività e la tecnologia in diverse direzioni. Leggi tutto

{lang: 'it'}

Libri di domani. E-book o carta stampata? (O entrambi?)

kindle 276x300 Libri di domani. E book o carta stampata? (O entrambi?)

Photo by goXunuReviews

Il processo di digitalizzazione sta divorando porzioni di realtà sempre più grandi, masticandole e risputandocele molto diverse da come erano prima. C’erano una volta i dischi in vinile, che ci regalavano un suono soffice e dolcemente frastagliato. L’era digitale, con gli mp3, li ha relegati nei negozietti specializzati e nei mercatini dell’usato. Qui si aggirano nostalgici e appassionati che li comprano per ascoltarli in religioso silenzio sulla poltrona preferita.

Ormai sembra essere giunto il momento dei libri. Strumenti sempre più sofisticati permettono una lettura agevole dei testi in formato elettronico, i cosiddetti e-book. Uno dei problemi principali, infatti, è di sicuro tecnologico: la fruizione tramite schermo deve avvicinarsi a quella del testo su carta, in modo che l’occhio possa leggere senza stancarsi. Leggi tutto

{lang: 'it'}