Noi italiani. Inconsapevoli consumatori di cloud computing

Può darsi che molti di noi, parlando di cloud computing, esclamino “ah ma io so benissimo di cosa si tratta”. Tuttavia può darsi che molti altri rispondano “cloud computing? E cos’è, una cosa buona da mangiare?”. Una ricerca di Nextplora, commissionata da Microsoft Italia, e chiamata “Osservatorio Internet 2011” è arrivata alla conclusione che la maggior parte degli italiani consuma il cloud computing con entusiasmo ma senza avere la benché minima conoscenza di cosa sia.

La domanda sorge spontanea (per dirla con Antonio Lubrano): che cos’è il cloud computing? E’ un insieme di tecnologie che permettono, con appositi servizi forniti da provider, di elaborare e archiviare dati, grazie all’utilizzo di risorse hardware e software distribuite e virtuali nella Rete. In parole povere: sono tecnologie e sistemi che permettono di caricare, archiviare e rielaborare contenuti nel web. È grazie a queste tecnologie che possiamo, per esempio, caricare foto e video su facebook, postare link, caricare documenti. Condividere.

Dicevamo che, secondo la ricerca, gli italiani utilizzano il cloud computing ma molto spesso non sanno di cosa si tratta o ne hanno un’idea molto vaga. In pratica viviamo nel mondo delle “nuvole” (dall’inglese cloud) ma non lo sappiamo.

Il sondaggio è stato fatto su 1.000 persone e l’88% di queste fa uso di servizi cloud inconsapevolmente. Ad essere a conoscenza di servizi cloud è il 38% degli intervistati mentre solo il 15% dichiara di farne uso.

Significativo il panorama che esce dalla ricerca:

  • Il 56% utilizza il cloud computing per condividere foto;
  • Il 29% per condividere musica;
  • Il 18% per condividere documenti di lavoro;
  • Il 9% per la geolocalizzazione.

I servizi vengono utilizzati dal 49% del campione per studio o lavoro, il 52% per scambiare idee e opinioni, il 37% per la sfera privata.

È interessante, infine, consultare le attività principali suddivise per fasce d’età:

  • 16 – 24 anni: condivisione di foto e notizie sulla vita personale;
  • 25 – 34 anni: condivisione di video e notizie sulla vita personale;
  • 35 – 54 anni: confronto di opinioni e recensioni sui prodotti acquistati;
  • + di 55 anni: condivisione di articoli di giornale.

Un panorama variegato, che fa intravvedere quali siano le tendenze sulla fruizione del web nel nostro paese. E voi cosa ne pensate?

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