Censimento on line: pregi e difetti

Due settimane fa circa ho visto spuntare dalla cassetta della posta una busta di grandi dimensioni, bianca. Il fatto mi ha alquanto incuriosito e mi sono precipitata a capire di cosa si trattasse. Ci ho messo un po’, una volta preso il plico tra le mani, a realizzare che si trattava del censimento. Mi ero completamente dimenticata che ogni dieci anni lo Stato Italiano ci interpella per sapere che fine abbiamo fatto (mi autogiustifico in quanto è il mio primo vero censimento). E non penso di essere l’unica.

La mia consueta curiosità, mi ha spinto ad approfondire l’argomento. Volevo capire cosa realmente sia il censimento, a cosa serva, e in che modalità si debba consegnare.

Prima nota positiva. Facendo una ricerca nel web ho scoperto che il censimento si può compilare on line collegandosi al sito censimentopopolazione.istat.it/default.html . Il 15° Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni passerà dunque alla storia come il primo censimento digitale.

Attraverso una password, che viene inviata a casa, si può accedere al servizio on line, rispondere direttamente nel web alle domande e inviare il tutto senza allontanarsi dalla propria abitazione.

L’ISTAT, responsabile del censimento, senza tralasciare i tradizionali canali di raccolta, ha avviato inoltre una campagna per spingere alla digitalizzazione della raccolta dati. Rivolgendosi ai giovani, ha chiesto loro di aiutare genitori e nonni alla compilazione del censimento direttamente dal sito dedicato.

Seconda nota positiva. Per chi ancora si chiede a cosa serve il censimento, all’interno del sito viene spiegata la sua utilità. Il censimento:

  • permette di capire i cambiamenti che avvengono in Italia e consente di governarli;
  • serve per ridefinire i seggi elettorali in base alla popolazione;
  • serve a valutare e programmare, ad esempio è utile alla Protezione Civile per conoscere la distribuzione degli edifici, valutare il rischio sismico ed elaborare piani di evacuazione;
  • è utile per la programmazione e valutazione economica;
  • consente di realizzare uno sviluppo sostenibile (migliore utilizzo delle risorse e corretto rapporto con l’ambiente);
  • assolve un obbligo dell’Unione Europea;
  • permette il confronto con gli altri stati membri dell’UE;
  • favorisce gli studi che analizzano la competitività delle imprese;
  • fornisce nuovi dati per indagini campionarie e sondaggi.

Prima nota negativa. Il 9 ottobre è stato il primo giorno utile per compilare il censimento on line, ma il sito non ha retto alle richieste di compilazione che si sono concentrate. È rientrato a regime solamente nei giorni successivi.

Seconda nota negativa. State attenti perché chi non compila il censimento, ma è tenuto a farlo, incorre in una multa che può andare dai 206 ai 2.065 euro.

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