Giornalisti italiani nei social? Non pervenuti… O quasi

246778 10150204420965811 41372465810 7668946 2771473 n 300x189 Giornalisti italiani nei social? Non pervenuti... O quasiI miei ultimi post, concentrati principalmente sul giornalismo social, hanno fatto sorgere in me una domanda: quanti tra i grandi giornalisti italiani sono presenti nei social media? Una piccola ricerca mi ha fatto scoprire un gran numero di pagine di giornalisti, facendo lievitare un certo entusiasmo di categoria (si anche io ne faccio parte, con tutte le proporzioni ridimensionate del caso). Dopo soli cinque minuti tuttavia questo entusiasmo era già scemato violentemente: ebbene mi sono trovata di fronte ad un’infinità di pagine non ufficiali, gestite da fan, gestite da amici, gestite dallo staff del giornalista, gestite da chicchessia ma raramente dal giornalista in prima persona.

Mi sono concentrata dunque sui pochi presenti per capire come utilizzano il social. Si tratta di 5 giornalisti la cui firma rappresenta un vero e proprio marchio, per la qualità del lavoro quotidiano prodotto, per le sfumature utilizzate, per l’impegno profuso durante la carriera e per lo stile inconfondibile. Una top five, o meglio una “only five”, composta da: Toni Capuozzo, giornalista di Canale 5 e de Il Foglio, Sandro Ruotolo, vicedirettore giornalistico di Rai2, Gad Lerner, La7, Peter Gomez, direttore de Il Fatto Quotidiano, ed infine, Salvo Sottile, conduttore di Quarto Grado.

L’imprinting personale è chiaro per tutti e cinque; chi tratta cronaca nera, chi cronaca politica, chi fa giornalismo critico nei confronti della società, chi si concentra sul racconto-reportage. E se i più inclini alla conversazione sono Toni Capuozzo e Gad Lerner che non mancano mai di rispondere ai propri fan, il più multimediale è sicuramente Salvo Sottile, presente su Facebook, Twitter, Youtube, e dotato di un proprio sito personale.

Sicuramente la pagina più funzionale e “tecnologica”, con maggiori richiami e contenuti multimediali è quella di Salvo Sottile. Non mancano i continui aggiornamenti sui casi trattati da Quarto Grado, un curriculum ben redatto, possibilità di iscriversi alla newsletter, possibilità di segnalare agli amici, guestbook, foto e video. Una pagina ricca, con una sola pecca: le risposte ai commenti, in prima persona, sono rare; il che rende la pagina quasi totalmente muta, priva di dialogo con il giornalista.

Negli altri casi assistiamo invece a diversi gradi di interazione. Peter Gomez, ad esempio, è più attivo su Twitter che sulla pagina facebook; in questo caso Facebook diviene una vetrina per la pubblicazione degli articoli, troppo lunghi per l’altro social, dove invece viene privilegiata l’interazione attraverso le risposte brevi. Sandro Ruotolo, invece, si caratterizza per gli interventi secchi, brevi, quasi a commento dei fatti che quotidianamente succedono, riscuotendo un numero elevato di risposte. Tra i cinque Ruotolo è il più seguito con ben 53 mila e rotti fan; l’aggiornamento della pagina non è quotidiano, tuttavia il vicedirettore giornalistico di Rai2 in alcuni casi interviene nelle discussioni che si formano.

29324 123841244301445 123840324301537 242241 7844913 n Giornalisti italiani nei social? Non pervenuti... O quasiVeri e propri “chiacchieroni” dei social network sono Gad Lerner e Tony Capuozzo. E se dal primo ce lo si poteva aspettare, il secondo è una sorta di rivelazione. Il marchio tangibile di Capuozzo è il reportage, il giornalismo di racconto. Capuozzo fa parlare la gente della vita quotidiana, fa riemergere ricordi, fa confrontare le persone su temi vicini, fa sognare con la vena poetica che lo contraddistingue. E le sue risposte ai commenti pacate, cordiali, mai con toni alti ne fanno il “giornalista della porta accanto”.

Gad Lerner fa della sua pagina facebook e del blog personale dei veri e propri canali per dialogare con la gente, alternando agli articoli pubblicati nei media propri interventi, opinioni ma anche resoconti della propria vita privata, coinvolgendo le persone che diventano dei veri “amici social”

Per concludere, personalmente le pagine che ho maggiormente apprezzato sono le ultime due per il buon dialogo instaurato, vera essenza e motore dei social network, e per l’uso intelligente che ne viene fatto, informando l’opinione pubblica.

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  • more Giornalisti italiani nei social? Non pervenuti... O quasi
    • Raffaella
    • agosto 25th, 2011 4:58pm

    E’verissimo, il più multimediale è Salvo Sottile ma anche il più serio e il più presente. Un grazie immenso a lui per onorarci spesso della sua presenza.

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