Twitter For Newsrooms aiuta i giornalisti a cinguettare
Qualche giorno fa vi avevamo parlato di Facebook + Journalism, la “pagina – manuale” per i giornalisti che vogliono essere attivi nel social network. Ma a quanto parte Facebook non è stato il solo a fare le proprie mosse in questo senso. Anche Twitter, infatti, ha elaborato un servizio dedicato ai giornalisti presenti nel proprio social: stiamo parlando di Twitter For Newsrooms (TfN).
Il servizio è volto a garantire l’ottimizzazione delle pagine Twitter dei giornalisti. Un sistema che permette agli stessi di facilitare il proprio lavoro grazie all’inserimento di alcune applicazioni per migliorare la ricerca e il rispetto di buone pratiche.
A facilitare il lavoro del giornalista vengono in soccorso le quattro applicazioni di ricerca: Twitter Search che permette di rintracciare tutti i tweet rilevanti inerenti un dato argomento, con tanto di link ai media relativi e possibilità di salvare la ricerca una volta loggati; la funzione Advanced Search che aiuta a costruire specifiche queries su parole, persone e luoghi; TweetDeck che consente il monitoraggio e l’aggiornamento in tempo reale dei risultati per gli argomenti di ricerca desiderati.
All’interno di Twitter For Newsrooms vengono riportati alcuni “casi interessanti”: giornalisti che vengono seguiti da un gran numero di utenti grazie al loro sapiente ed originale modo di informare attraverso il social network dei 140 caratteri. Si racconta, all’interno di TfN, come un giornalista sia riuscito a preparare un servizio per la sua emittente dopo aver rintracciato i beneficiari di un premio assicurativo in California tramite Twitter.
Twitter fa notare come i “case hystories” facciano scuola: per essere seguiti bisogna essere chiari, scrivere di cose interessanti e che stimolino il confronto tra le persone. Senza dimenticare di intervenire nelle discussioni che via via si formano. A supporto del giornalista arrivano i tools messi a disposizione dal social: Web Intents per permettere agli utenti di rispondere, condividere e votare direttamente dal sito personale del giornalista; Il pulsante Segui per consentire agli utenti di seguire e rispondere ed infine il plug-in Blackbird Pie per connettere il proprio WordPress blog con Twitter.
E non solo. Per essere seguiti bisogna essere visibili. Lo standard minimo di pagina deve contenere: la propria immagine come foto profilo, una biografia chiara ed informativa e un’immagine di sfondo personalizzata. La pagina dovrà, inoltre, chiamarsi con il proprio nome e cognome per permettere agli utenti di rintracciare il giornalista in poco tempo. Twitter consiglia, infine, ai giornalisti di rendere visibile il proprio indirizzo mail per facilitare la connessione e lo scambio con lettori, spettatori e potenziali contatti di lavoro.
Non mancano, naturalmente, il supporto tecnico, disponibile attraverso gli appositi blog, e la possibilità di accedere alle proprie statistiche.
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