Il crescente ruolo di Facebook nel giornalismo social

4446929018 85a96489b5 z 300x199 Il crescente ruolo di Facebook nel giornalismo socialUna testata giornalistica “Facebook-only”? Era solo questione di tempo.

The Rockville Central, un sito-community di notizie con base nell’area di Washington D.C., sposterà tutte le sue operazioni e la copertura delle notizie nella propria pagina Facebook a partire dal 1 Marzo. Questa mossa azzardata da parte del gestore del sito, Cindy Cotte Griffiths, sottolinea il ruolo crescente di Facebook quale piattaforma a disposizione dei giornalisti per “social storytelling” e cronaca.

Nel momento in cui i giornalisti si sono proposti di usare i social media, Twitter è stata la piattaforma prediletta per la cronaca in tempo reale e per raggiungere le fonti, grazie al fatto di essere una piattaforma pubblica con gran parte del contenuto liberamente accessibile. Ma la continua crescita di Facebook, e il fatto di essere diventato in qualche modo di accesso maggiormente pubblico, offre ai giornalisti un arsenale di contenuti che va al di là dei 140 caratteri, e uno strumento alternativo per connettersi con le fonti di informazione.

Mentre Facebook ha ricevuto credito e lodi per aver sostenuto gli egiziani nell’organizzarsi durante quella che è diventata la Rivoluzione del 25 Gennaio, è stato anche largamente utilizzato dai giornalisti nel riportare la cronaca degli eventi relativi alle agitazioni in Nord Africa e nel Medio Oriente. Riyaad Minty, il responsabile per i social media ad Al-Jazeera English, ha detto che gli eventi hanno dimostrato l’importante ruolo di Facebook nel giornalismo dando la possibilità ai reporter di monitorare attivamente la situazione sul campo.

Minty ha affermato che ha aiutato Al Jazeera English a tener traccia di ciò che stava per succedere, come proteste pianificate, raccogliere preziose informazioni in tempo reale e trovare fonti preziose che potessero poi parlare in onda con i giornalisti di Al-Jazeera. [...]

Un archivio di fonti fatto di 500 milioni e più di persone

Uno dei vantaggi chiave di Facebook rispetto alle altre piattaforme social è la grande quantità di potenziali fonti che mette a disposizione dei giornalisti. [...]

Un vantaggio di Facebook è quello per cui gli utenti sono in grado di contattare privatamente via messaggio chiunque su Facebook senza essere “amici”. Così, dopo che un reporter ha individuato una fonte che desidera intervistare, potrà contattare quella persona attraverso un messaggio privato dal suo personale profilo Facebook. In alcuni casi, gli utenti potranno fornire volontariamente il proprio numero di telefono ed essere contattati.

“Facebook permette l’attività di cronaca in scala maggiore,” ha affermato Malorie Lucich, portavoce di Facebook. Lucich ha spiegato che i giornalisti hanno sempre ascoltato le persone nelle loro comunità, mettendo insieme la loro voce collettiva e raccontando le loro storie. Facebook rende soltanto più facile portare questa pratica online, e la rende più efficiente e accessibile, ha affermato.

Minty di Al Jazeera ha affermato che i suoi reporter hanno usato Facebook per “tastare il polso alla realtà”. Nel coprire dimostrazioni e rivolte in Nord Africa e nel Medio Oriente, sono stati in grado di tener traccia delle attività su Facebook per osservare quali proteste si stavano progettando e per mettersi in contatto immediatamente con persone coinvolte da utilizzare come fonti. “Ci ha dato la possibilità di avere la sensazione precisa di ciò che il cittadino medio in alcuni paesi stesse pensando e progettando”, ha affermato.

Social Storytelling

[...] Giornalisti come Nicholas Kristof del New York Times hanno esteso la distribuzione delle notizie a Facebook, e il suo uso come fonte. Kristof, la cui pagina è seguita da più di 200 mila “likers”, ha usato la pagina per postare regolarmente aggiornamenti della sua cronaca. Partendo dalla Rivoluzione Egiziana fino alle sue ultime cronache in Libia, Kristof ha postato descrizioni dettagliate e report su ciò che stava vedendo e sulle informazioni che riceveva. [...]

“Community content” & altri strumenti

In alcuni casi, la copertura delle notizie sarebbe stata impossibile senza Facebook. La Libia è un esempio lampante di questo fatto, ha affermato Peralta (Eyder Peralta, produttore associato nella social media desk di NPR). Anche quando i suoi stessi reporter e il resto della stampa straniera sono stati espulsi dal paese, NPR è stata in grado di ottenere foto e video inseriti da utenti in Libia, ha affermato Peralta.

“Avere il potere di una comunità molto grande in cui puoi immergerti, tastarne il polso molto facilmente e rapidamente, è piuttosto grandioso”, ha affermato.

Nonostante Facebook sia incentrato sulle relazioni personali, si è gradualmente avvicinato a essere una piattaforma più pubblica, in parte per via dei cambiamenti nelle sue impostazioni di privacy.

Minty ha affermato che Al Jazeera ha usato Facebook per incoraggiare gli utenti a inviare i contenuti da dimostrazioni e proteste direttamente ad Al Jazeera, che li avrebbe pubblicati. [...]

Comunque, Minty mette anche in guardia sul fatto che i giornalisti hanno ancora la necessità di verificare le informazioni ricevute attraverso Facebook o postate in esso, per avere la sicurezza che siano attendibili. Ad esempio, in alcuni casi pagine di protesta e informazione erano state approntate da emigrati abitanti all’estero, e le informazioni non provenivano da persone presenti nei veri paesi in cui gli eventi stavano accadendo. I giornalisti hanno bisogno di verificare i fatti mettendosi in contatto con le persone nelle pagine, per capire meglio chi si cela dietro l’identità digitale, ha affermato.

Siti di notizie “Facebook-Only”?

Che sia attraverso un’applicazione Facebook – costruita per esser il luogo per ospitare notizie e discussioni – o una pagina Facebook a cui gli utenti possano iscriversi per riceverne i post nel proprio news feed, le testate giornalistiche stanno sperimentando la costruzione di portali di notizie “Facebook-only”, per trarre vantaggio dalla distribuzione social nella piattaforma e dalla presenza di un pubblico già esistente.

Distribuzione e community “incredibili”

Con così tanti utenti, Facebook può fungere da grandissima piattaforma di distribuzione. Minty di Al-Jazeera English ha detto che ciascuno dei suoi post su Facebook ha avuto molti feedback, spesso ricevendo più di 1000 commenti. Ma, cosa più importante, ha detto, Facebook rende facile per i lettori dei contenuti di connettersi e discutere tra loro.

L’interattività e la possibilità per le persone di discutere le notizie è la cosa più positiva per noi”, ha affermato Minty.

Al Jazeera ha inoltre aggiunto la sua live streaming a tutte le sue pagine Facebook, e il numero degli ascolti è stato “incredibilmente alto” a partire dal lancio, ha detto Minty. Non costringe i lettori ad andare su un sito, anzi li incoraggia a fruire il contenuto laddove è più comodo per loro – su Facebook, ha affermato. All’accadere di un fatto straordinario, essi postano un aggiornamento per avvertire i lettori che un evento sta accadendo in tempo reale e che possono vederlo direttamente sulla pagina.

“Stiamo solo cominciando a vedere cosa è possibile attraverso il giornalismo social, dal modo in cui giornalisti all’avanguardia stanno riportando cronaca, trovando fonti e interagendo con i lettori attraverso la piattaforma Facebook e i prodotti di Facebook,” ha affermato Lucich. “Le possibilità sono senza fine”.

Liberamente tradotto da Facebook’s Growing Role in Social Journalism di Vadim Lavrusik.

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