Quello che vuole la tecnologia. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale

kevin Kelly Quello che vuole la tecnologia 199x300 Quello che vuole la tecnologia. Levoluzione dellintelligenza artificialeÈ possibile che la tecnologia si evolva fino a raggiungere un livello di “intelligenza” tale da sviluppare una volontà propria? È questa la domanda attorno a cui si sviluppa Quello che vuole la tecnologia (Codice Edizioni, pp. 410, Euro 29), nuovo libro scritto da Kevin Kelly. E chi meglio di lui, fondatore ed ex direttore di Wired, potrebbe cercare di dare una risposta?

La prospettiva assunta da Kelly è a dir poco affascinante. Egli considera la tecnologia come una sorta di macro-organismo, con dinamiche e bioritmi propri, che comprende e interconnette tutte le manifestazioni concrete della tecnologia stessa (siano esse computer, TV o macchine del caffè).

Questo organismo è in grado, come tutti gli altri, di evolversi nel tempo, acquisendo un grado sempre maggiore di sofisticatezza. Secondo Kelly, la tecnologia può perfezionarsi secondo tendenze osservabili, che ricordano quelle degli organismi naturali. Essa evolve infatti dal semplice al complesso e giunge al momento giusto a forme più utili delle precedenti.

Ovviamente però, non si dimentica che la tecnologia è un prodotto dell’uomo e che non si tratta di qualcosa di autosufficiente. Secondo Kelly, infatti «Quelle che la tecnologia fa evolvere “da sé” sono macrotendenze, strutture. Poi è l’ingegno umano che trova il modo specifico, la corretta combinazione di elementi con cui le tecnologie si trasformano in oggetti».

La conclusione del suo pensiero rimane comunque sorprendente: «Tra pochi anni tutto ciò che abbiamo intorno, dalla caffettiera allo spazzolino, sarà dotato di chip e potrà scambiare in rete dati utili a funzionare meglio. Non è detto che l’universo vivrà abbastanza a lungo per vedere ogni atomo di materia inerte trasformato in intelligenza, ma la direzione, ossia ciò a cui la tecnologia tende, è quella».

È solo questione di tempo perché anche quello che abbiamo sempre considerato come un ammasso di fili e metallo un bel giorno arrivi a dire «Penso, dunque sono».

Ti è piaciuto questo post? Condividilo su Facebook usando i pulsanti qui sotto! Grazie icon smile Quello che vuole la tecnologia. Levoluzione dellintelligenza artificiale

  1. Ancora nessun commento.

  1. Ancora nessun trackback.


5 − quattro =

RSS FEED Facebook Twitter Pinterest Flickr