Campagne sulla sicurezza stradale: meglio il terrore o l’affetto?
Il week end è arrivato! Abbiamo tempo per staccare, per diminuire i giri del nostro cervello. I pensieri sul lavoro ci abbandonano e smettono di asfissiarci per un paio di giorni. Giunto finalmente il venerdì sera, è il momento giusto per riflettere su qualcos’altro… Parliamo di campagne pubblicitarie sulla sicurezza stradale. La questione è: come vengono fatte, sotto quale prospettiva? E poi, funzionano?
Faccio un po’ mente locale nel vasto insieme delle campagne che invitano a essere prudenti alla guida. Mi sembra di poter distinguere due punti di vista, due “scuole di pensiero”. Una di esse cerca di colpirci con immagini crude, terrificanti, sanguinolente. Ci fa vedere cosa può succedere a noi e a chi ci sta vicino se non facciamo attenzione al volante, o se guidiamo ubriachi. Ecco alcuni esempi (attenzione, contengono appunto immagini impressionanti):
L’altra, al contrario, evita ogni immagine destabilizzante per far leva su sentimenti positivi: l’amore per i nostri cari e per i nostri amici, il senso di responsabilità, l’importanza che abbiamo per chi ci vuole bene. Quando guidiamo dobbiamo pensare alle persone care: dobbiamo essere prudenti per poterle rivedere e per non causare loro dolore con la nostra perdita. Vediamo ad esempio queste (la prima è davvero splendida):
Il punto fondamentale è: quale delle due prospettive e più efficacie nel far rispettare le regole per una guida sicura (non bere, andare piano, mettere le cinture ecc)? Non è una domanda di facile risposta. Forse le immagini crude e realistiche fanno nascere un senso di repulsione e di orrore che non lascia spazio a riflessioni sulla prudenza. Preferiamo non pensare per niente alle conseguenze tragiche di un incidente, al sangue e alle ossa rotte.
Meglio pensare alle persone care che abbiamo, a quanto siamo felici grazie a loro, alla sofferenza che potremmo causare per uno stupido errore. Ricordare tutto questo potrebbe farci alzare il piede dall’acceleratore per il timore di perdere i nostri amici e la nostra famiglia per sempre, di non poter più sorridere con loro.
Queste naturalmente sono solo mie considerazioni. Ora aspetto di leggere le vostre opinioni nei commenti qui sotto, perché l’argomento è interessante
Quale scuola di pensiero vi convince di più?
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