Perché tu mi piaci, lo spot senza marchio che emoziona la rete

perche tu mi piaci 300x197 Perché tu mi piaci, lo spot senza marchio che emoziona la reteSabato scorso ho postato nella pagina Facebook del Gruppo Santa Fe un video che, se lo avete visto, non può non avervi emozionato almeno un pochino… Con una durata di poco più di un minuto, esso ha tutti i caratteri di uno spot pubblicitario. In effetti, è stato realizzato proprio per essere tale dai creativi milanesi dell’agenzia Cric. Vale la pena di raccontarvi qualcosa di più su questo lavoro, perché la sua storia non è uguale a quella degli altri spot.

Davide Mardegan, Clemente De Muro e Niccolò Dal Corso, ottant’anni in tre, hanno fondato da poco la propria agenzia dopo aver fatto esperienza in importanti realtà del settore. Da bravi creativi giovani e dinamici, hanno deciso di sovvertire da subito le regole della produzione, realizzando un video pubblicitario senza committente per poi proporlo agli uffici marketing delle aziende.

Così è nato Perché tu mi piaci, che potete vedere qui di seguito. È la storia toccante di un bambino che dichiara il proprio amore a un’amichetta tramite una lettera, per poi restarle accanto per tutta la vita, anche nel momento difficile della malattia, senza che il sentimento si affievolisca.

Nessuna azienda però, una volta visto il video, si è dimostrata interessata. Pare che esso sia stato ritenuto troppo negativo, per il fatto di raccontare una storia triste con protagoniste persone anziane e in fin di vita. Insomma, tutto il contrario di ciò che vediamo di solito nella pubblicità, traboccante di giovani sorridenti e nel fiore degli anni, di belle donne senza difetti, di gente che si diverte a tutte le ore.

Lungi dall’arrendersi, i tre giovani hanno intrapreso una via diversa, ma quasi ovvia ai giorni nostri. Hanno postato il video in rete, nella piattaforma Vimeo (simile a Youtube, per intenderci), ed esso ha collezionato in dieci giorni 1,6 milioni di click. Visualizzazioni poi aumentate a dismisura e ormai incalcolabili, dopo che il video è stato condiviso su Facebook e su Youtube con sottotitoli in inglese.

Ora, alla luce di questo enorme successo, peraltro del tutto meritato, possiamo immaginare che anche l’opinione degli addetti ai lavori debba cambiare e che l’agenzia possa stringere fruttuosi accordi con marchi di primo livello. Secondo il Corriere della Sera, che ha riportato la storia, le trattative sarebbero in corso.

Resta da riflettere sul perché un prodotto del genere sia stato inizialmente scartato. È vero, la situazione che presenta non è felice di per se, mette di fronte al tramonto di una vita. Ma l’emozione suscitata dal nesso tra il bambino che scrive la lettera e il vecchio accanto alla moglie malata è fortissima. Ci lascia immaginare una vita passata insieme alla persona amata, costellata di momenti felici e di difficoltà superate insieme. Dipinge una fedeltà e un romanticismo semplicemente da favola. In definitiva, lo sappiamo, il mestiere della pubblicità è vendere sogni. E un amore lungo tutta una vita è per molti un dolce sogno.

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