Nuovi gruppi Facebook: 5 idee su come usarli.
Un po’ di tempo fa quelli di Facebook hanno lanciato l’evoluzione dei gruppi all’interno del social network. Ne ho parlato anch’io in un post, facendo un elenco delle caratteristiche salienti di questa risorsa ora rinnovata. L’ultima volta mi sono limitato a mettere in risalto le nuove funzionalità, alcune piuttosto interessanti, come la chat di gruppo. Oggi voglio approfondire l’argomento, provando a suggerire qualche idea su come usare concretamente i nuovi gruppi di Facebook. Spero possano esservi di ispirazione!
- Condividere foto con gli altri è una delle cose più belle da fare in Facebook, ma a volte non vorremmo che fossero viste da tutti gli amici, perché riguardano da vicino soltanto alcune persone. Perché allora non creare un gruppo per condividere le immagini soltanto con i suoi membri? Può essere una buona idea nel caso si abbiano fotografie scattate tra parenti, creando una sorta di album di famiglia online.
- Se giochiamo in una squadra o la alleniamo potremmo avviare un gruppo e riunire tutti quelli che ne fanno parte. Così si potrebbero tenere aggiornati i giocatori, gli accompagnatori e magari anche i tifosi più fedeli sugli impegni della compagine, evitando giri di telefonate o sms per comunicare ogni volta, ad esempio, luogo, giorno e ora di una partita.
- In ambito scolastico o lavorativo, essi possono essere una buona soluzione per gestire lo sviluppo di un progetto assieme ai colleghi. Non dimentichiamo che i nuovi gruppi danno la possibilità di inserire documenti, che possono essere sviluppati in modalità wiki. Ciò significa che essi sono modificabili e aggiornabili da tutti gli appartenenti al gruppo, in modo tale che ognuno possa dare il proprio contributo alla loro completezza ed esattezza.
- Anche se il modo principale a disposizione di un’azienda per essere presente in Facebook rimane la pagina ufficiale, ciò non significa che la gestione di un gruppo non possa servire come strumento parallelo ad essa. Perché no, esso potrebbe essere avviato assieme al lancio di un nuovo prodotto, per permettere a chi lo acquista di confrontarsi con gli altri che lo hanno fatto, porre domande all’azienda, la quale contemporaneamente ricaverebbe utili feedback sull’impatto del prodotto stesso sul mercato.
- La chat di gruppo, invece, si candida a essere un ottimo mezzo per comunicare con le persone in modo diretto, rapido e snello. Così, una società potrebbe decidere di usarla nell’ambito del servizio clienti, rendendosi disponibile tramite essa per ascoltare richieste e problemi avanzati dalle persone. Naturalmente essere a disposizione in ogni momento sarebbe molto impegnativo, ma partecipare alla chat anche solo per un’ora al giorno darebbe vita certamente a un servizio molto utile e credo molto apprezzato.
Qualsiasi utilizzo si faccia dei nuovi gruppi, comunque, una cosa non va mai dimenticata: essi sono più che mai il regno delle persone, ancora di più rispetto alle pagine in cui il compito di fornire i contenuti è a carico per buona parte di chi le gestisce. Utilizzare i gruppi per mettere in atto una comunicazione prevalentemente unidirezionale porterebbe a un rapido svuotamento del gruppo stesso.
I gruppi vengono creati e gestiti dalle persone per coltivare i propri interessi e mettere in comune contenuti con persone che condividono le stesse esperienze. Utilizzarli nell’ambito del proprio business non è impossibile, anzi, può essere molto vantaggioso, a patto di essere realmente al servizio delle persone e metterle al centro dell’iniziativa.







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