La storia d’amore può nascere in Facebook

chat 300x236 La storia damore può nascere in FacebookQuesta mattina, facendo il solito “giro” dei blog che mi piace seguire, mi sono imbattuto in questo post. In esso l’autore (Riccardo Esposito) affronta – seppur solo sfiorandolo – un argomento davvero interessante che meriterebbe, avendone il tempo e la possibilità, un discorso molto esteso. Il tema, in breve, è questo: in che modo una comunicazione mediata dal computer, come quella tramite chat in Facebook, influenza ciò che riusciamo a dire a chi sta parlando con noi?

Il post che vi ho segnalato prende spunto da un video con un titolo eloquente: Could-have-been love story, più o meno “la storia d’amore che poteva essere”. Lo scorrere delle immagini ci mostra un breve dialogo in chat tra un lui e una lei, in cui né l’uno né l’altra riescono a dire quello che veramente pensano. Cancellano e ricancellano le frasi digitate, finendo per inviare sempre la più banale e di gran lunga meno sincera. Dateci un occhio prima di continuare a leggere:

Quello che il video vuole dirci è che una comunicazione mediata di questo tipo rende praticamente impossibile esprimersi in modo autentico. In questo modo, il pensiero di una persona non emerge mai, e questo stronca immediatamente tutto ciò che da una conversazione potrebbe nascere.

Ecco, io non sono d’accordo con questa tesi. Una comunicazione in chat aumenta moltissimo la “distanza di sicurezza” rispetto a un dialogo faccia a faccia (o anche a voce). Questo permette di essere più diretti e sciolti. Forse sono io ad essere un po’ timido in certi casi:) Ma quanto è più difficile dire ciò che si pensa a una persona quando si è di fronte a lei piuttosto che mandarle degli sms con parole nemmeno così velate, capaci di rendere chiaramente intenzioni e sentimenti? Lo stesso vale, a mio avviso, chattando in Facebook.

La chat, soltanto testuale, elimina una serie di elementi comunicativi presenti altrove: le espressioni del viso, il rossore, lo sguardo, il timbro della voce. Mancano una serie di cose che ci rendono molto esposti quando ci relazioniamo con gli altri faccia a faccia. Scrivendo soltanto possiamo essere più audaci: non vi sono altri elementi in grado di rivelare il senso delle nostre parole, quindi in caso di “fallimento” (abbiamo buttato lì una richiesta di appuntamento ricevendo un rifiuto da una persona perché già fidanzata) possiamo sempre dire che sia stato l’altro ad aver interpretato male (“ma che hai capito, volevo solo bere qualcosa e fare quattro chiacchiere…” – sì, come no icon wink La storia damore può nascere in Facebook -).

Questo è quello che penso io, supportato da qualche ormai vaga reminescenza dagli studi universitari. L’argomento è molto interessante vero?? Per questo, non vorrei che la mia restasse l’unica opinione qui… vorrei sentire la vostra, quindi commentate in tranquillità, così potremo avere una bella conversazione… ovviamente del tutto sincera icon wink La storia damore può nascere in Facebook

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