Cortometraggi da tutta Italia in gara nella Marca trevigiana
Se ti guardi attorno puoi scoprire che a volte non c’è bisogno di andare lontano per incontrare qualcosa di interessante. Da realtà apparentemente modeste possono scaturire ottime idee, e se queste trovano chi ci crede e aiuta a realizzarle allora possono trasformarsi in splendide realtà. Così, capita che in un piccolo comune della Marca trevigiana possa nascere un concorso di cortometraggi, in grado di riproporsi negli anni e guadagnare sempre più rilevanza.
Il suo nome è Fiaticorti e si tiene a Istrana, dove è stato creato nel 2000 da un gruppo di ragazzi del Progetto Giovani con l’aiuto dell’amministrazione comunale. Nel 2003 al concorso è stata affiancata una rassegna che permette al pubblico di vedere i lavori in gara. I film provengono da tutta Italia, possono durare al massimo 20 minuti e il loro tema è libero. Chiunque può partecipare, dai professionisti dell’audiovisivo ai semplici amanti della telecamera digitale.
Le categorie in concorso sono quattro, ciascuna col suo premio:
- Fiaticorti: sezione dedicata ai cortometraggi della durata massima di 20 minuti.
- Fiaticortissimi: sezione dedicata ai cortometraggi della durata massima di 1 minuto.
- Fiaticorti Dossier: sezione dedicata ai documentari della durata massima di 20 minuti.
- FiatiVeneti: sezione dedicata ai cortometraggi della durata massima di 20 minuti realizzati da autori veneti.
Una giuria di esperti e operatori del settore composta da registi, giornalisti e critici cinematografici come Francesco Netto, Riccardo de Cal e Silvia Zanatta, esaminerà le opere ammesse al concorso e decreterà i vincitori dei premi.
Purtroppo non è possibile vedere sul web i video che parteciperanno o che sono stati in gara nelle scorse edizioni. Si può soltanto dare un’occhiata alle loro schede nell’archivio presente nel sito ufficiale. Quindi, ragazzi, non resta che andare di persona alla rassegna, che si svolgerà ogni venerdì sera dal 1° al 22 ottobre. Il 29 ottobre, invece, avrà luogo la premiazione.
Che dire, penso sia una bella occasione per assistere a un evento fresco e stimolante, frutto, per una volta, della felice unione tra la creatività e l’entusiasmo dei giovani e un’amministrazione pubblica che crede in loro e li sostiene con mezzi adeguati.







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