Non è una gomma, non è una caramella… È un’opera d’arte!
Non so voi, ma io quando vedo tutti quei Chupa-Chups spuntare dal loro espositore come funghetti colorati non riesco a resistere. Non ho detto funghetti a caso: pur non essendo allucinogeni, per me quei dolci sono una vera droga! Non resisto, dicevo, ne compro sempre qualcuno da mangiare subito o da tenere in tasca per mangiarlo quando ho bisogno di un dolce conforto:) E sono anche fortunato, perché a volte la mia barista di fiducia me li regala (forse per riconoscenza, visto che spendo da lei buona parte del mio stipendio?? Mah… Chissà…).
Comunque, non so se tutti voi conoscete la storia di questa caramella. Ve la racconto. I Chupa-chups nacquero dal genio di un imprenditore spagnolo, per la precisione di Barcellona. Si chiamava Enric Bernat, e non era un produttore di dolci qualunque. Infatti, quando negli anni Cinquanta aprì la sua attività, si mise a fare una vera e propria analisi di mercato sul mondo dei dolci. Scoprì che quando i bambini mangiavano le caramelle i loro genitori impazzivano perché i pargoletti, scartandole, si impiastricciavano tutti.
Da questa osservazione la geniale trovata. Enric decise di produrre delle caramelle in cima a un bastoncino di legno (che sarebbe poi stato sostituito dalla plastica), per evitare ai bambini di sporcarsi e far felici anche i genitori. All’inizio il nome di questi dolci era Gol, poiché ricordavano la forma di un pallone da calcio. Ma nel 1958 esso fu cambiato in Chupa-Chups, dal verbo spagnolo “chupar”, che significa leccare.
Enric Bernat fu un vero talento nel marketing. Egli decise che i suoi dolci dovevano essere tenuti in luoghi direttamente accessibili ai bambini, ad esempio vicino alle casse, e non dietro al bancone. Nel 1969, Bernat volle ravvivare l’identità del suo prodotto. Per realizzare un nuovo logo si rivolse nientemeno che a un genio dell’arte come Salvador Dalì, che durante un pranzo lo scarabocchiò su un giornale nel giro di un’ora. Nacque così l’inconfondibile nuvoletta, vera e propria icona pop e simbolo di spensierata giocosità, a cui si accompagnò lo slogan “És rodó i dura molt” (è rotondo e dura molto, in catalano).
E così, il leggendario lecca-lecca si è mantenuto giovane e arzillo fino a oggi, festeggiando i suoi cinquant’anni nel 2008 con un mega concerto a Barcellona in partnership con Mtv. Arzillo è dire poco, visto l’advertising spigliato che ha contraddistinto la marca negli ultimi tempi! Chi non conosce Mr. Chuck, il pupazzo degli spot demenziali di Chupa-chups? Eccovi una delle sue interpretazioni migliori, gustatevela!







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