Minimum fax: il piacere di leggere si coltiva in rete

minfax Minimum fax: il piacere di leggere si coltiva in reteNon c’è momento migliore delle vacanze per dedicarsi a rilassanti letture in tutta tranquillità. Conoscete  Minimum Fax? È una casa editrice giovane ma molto vivace. Realtà romana fondata nel 1993 da Marco Cassini e Daniele Di Gennaro, è cresciuta presto grazie a scelte editoriali illuminate. Non ultima, la ritraduzione e riproposizione di un grande scrittore americano come Raymond Carver, prima quasi dimenticato, a cui hanno dedicato un’intera collana. Oggi il catalogo di Minimum Fax può contare su proposte di tutto rispetto, includendo titoli di David Foster Wallace, giovani scrittori, senza dimenticare Acqua in bocca, ultimo libro scritto a quattro mani da Camilleri e Lucarelli.

Per quanto concerne la presenza in rete dell’editore, trovo che il sito web sia davvero ben fatto. A mio avviso se ne apprezza la chiarezza, sin dalla home page, in cui sono evidenti al primo sguardo le sezioni principali del sito grazie all’impiego accorto e ordinato di cornici e campi colorati.

Non starò ora a soffermarmi sulle singole sezioni del sito, lascio a voi il piacere di esplorarle. Voglio parlare però di come Minimum Fax si colloca nell’ambiente 2.0. La punta di diamante, sotto questo profilo, è senza dubbio Minima et moralia, il blog ufficilae. Si tratta di un blog culturale molto interessante, aggiornato di frequente con articoli di un certo spessore, che richiedono impegno e attenzione per essere letti. Anche perché redatti, appunto, come articoli tradizionali, senza separazione tra i diversi paragrafi. Tra le firme si annoverano giovani autori come Nicola Lagioia e Francesco Pacifico.

Anche la pagina Facebook si fa apprezzare per una certa dinamicità. Gli iscritti, grazie a essa, possono rimanere aggiornati sulle nuove proposte del catalogo e sugli eventi culturali romani (e non solo) a cui la casa editrice partecipa con i suoi autori. Poi vengono postati gli articoli del blog mano a mano che escono. Questi però compaiono solo sotto forma di anteprima senza essere quasi mai forniti di un breve “cappello”, che sarebbe utile per attirare l’attenzione al di là del titolo.

Un altro aspetto a lasciarmi perplesso è la scarsa risposta da parte dell’amministrazione della pagina agli interventi dei fan, quando lasciano commenti e interventi in bacheca. Sarebbe utile, a mio avviso, maggior partecipazione per stimolare la conversazione attorno agli argomenti. Non mi convince nemmeno il fatto che il profilo Twitter sia usato quasi esclusivamente per inviare link, perché ciò lo rende sterile. Il potenziale però c’è tutto, viste le tante persone che seguono la casa editrice nei social network. Si tratta di un ottima base per costruire ancor più visibilità e  movimento con questi strumenti, che però va coltivata con un po’ più di socievolezza e dialogo da parte di chi li gestisce.

E ora… A noi! Voglio assolutamente sapere che libri avete letto o state leggendo durante le vostre meritate vacanze! E poi vi dirò i miei… Ehi, l’argomento mi interessa molto, quindi voglio una valanga di commenti! Non deludetemi;)

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