Che cos’hanno in comune un cuoco e un social media manager?
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un post un po’ insolito, in cui si afferma che per avere successo nei social media può essere utile pensare come uno chef. Da grande appassionato di cucina e, a detta di chi mi conosce, discreto cuoco, l’ho letto con molto interesse! Alcuni punti in particolare mi hanno colpito nell’esposizione. Secondo l’autore, in cucina come nel social web, è necessario:
- Usare ingredienti di qualità e freschi. L’abilità non basta: qualità e freschezza degli ingredienti sono fondamentali in cucina, per garantire la bontà del prodotto finale. Così anche nel mondo del social, garantire contenuti sempre freschi e interessanti è la chiave per guadagnare estimatori.
- Ogni strumento in cucina assolve a una diversa funzione. Ciascun utensile deve essere usato nel modo proprio per ottenere una buona preparazione complessiva. Così anche ogni piattaforma social è diversa dalle altre e ha il suo ruolo particolare nella social strategy complessiva.
- Non provare a fare troppe cose nello stesso momento. Tentare di cucinare troppi piatti contemporaneamente può portare ad averli tutti malriusciti. Anche nel coordinare i social il tempo è limitato, e ogni strumento necessita del proprio per essere gestito con cura. È bene scegliere soltanto quelli realmente utili alla propria causa.
Ora vorrei aggiungere io qualche altra riflessione su ciò che accomuna un bravo cuoco a un social media manager di successo:
- Tieni conto dei gusti dei commensali. Un bravo cuoco non può lavorare soltanto per il proprio diletto. È necessario pensare prima di tutto a coloro che alla fine consumeranno le pietanze, ai loro gusti e alle loro abitudini. Lo stesso deve avvenire nel proporre i contenuti al pubblico nella sfera del social: le persone possono scegliere, e se ciò che tu proponi a loro non piace non ti seguiranno più.
- Sii equilibrato nelle porzioni e non aggiungerne troppe. Porzioni eccessive stancano e vengono lasciate sul piatto. Inoltre, se le portate si fanno troppo numerose, i commensali non potranno consumarle tutte. Fate attenzione a non dare in pasto a chi vi segue contenuti troppo corposi, o non avranno tempo né voglia di prestarvi attenzione. Andate al sodo. Una frequenza eccessiva delle proposte, d’altro canto, finirà per stancare chi vi segue e per farlo sentire “assediato” da voi, costringendo alla fine a smettere di seguirvi.
- Non eccedere con la nouvelle cousine, prediligi i piatti semplici. Non c’è niente di male nel dedicarsi all’alta cucina, ma è probabile che dopo un po’ stancherà chi pranza da voi ogni giorno. È meglio offrire per lo più piatti semplici, che sono sempre graditi. La semplicità è uno dei comandamenti per chi comunica attraverso gli strumenti social. Per instaurare una conversazione usa un linguaggio piano e colloquiale.
- Non essere altezzoso, accetta i consigli degli altri (c’è sempre da imparare). Anche se pensi di essere il migliore chef sulla piazza, non c’è ragione per non dare ascolto alle indicazioni di chi lavora nel tuo stesso campo, e anche di chi consuma ciò che cucini. Il social web è condivisione. Far parte di una rete implica enormi e continue opportunità di crescita: suggerimenti nuovi e brillanti giungono spesso da chi ha fatto del social web il proprio business, ma anche da chi semplicemente lo fruisce ogni giorno.
Et voilà, il post è servito!







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