Come si fa un comunicato stampa
La prima regola per scrivere un comunicato stampa è: conoscere l’italiano e le sue leggi sintattiche. Non ci si può improvvisare scrittori o giornalisti.
Fatta la premessa ci sono alcune regole tecniche per la redazione di un comunicato e per fare in modo che lo stesso non si perda nel marasma oceanico delle notizie che ogni giorno circolano nei media.
Prime indicazioni da mettere nel testo di un comunicato sono luogo e data da ed in cui si scrive.
Si passa poi al titolo. Scrivere un titolo è molto difficile: deve essere un riassunto del testo ed allo stesso tempo essere accattivante, deve incuriosire. Solo scatenando la curiosità il giornalista che riceve il comunicato continuerà nella sua lettura e valuterà se le informazioni che abbiamo trasmesso siano interessanti per la pubblicazione nei media. Molto spesso non è conveniente scrivere il titolo prima della stesura del testo; il testo infatti può aiutare il redattore a schiarirsi le idee e focalizzarsi sui punti più importanti.
Iniziamo a scrivere il comunicato. Come negli articoli giornalistici va indicata subito la notizia per cui bisogna inserire le fantomatiche 5W: what, when, where, who, why (cosa, quando, dove, chi, perché). Le 5W sono i punti cardinali di ogni articolo, servono per far orientare il lettore che capirà subito di cosa si parla. Sono essenziali: senza indicare queste informazioni i lettori del nostro comunicato stampa non capiranno di cosa stiamo parlando e abbandoneranno la lettura. Nell’incipit, come viene chiamata la prima parte dell’articolo, non va indicato altro e non sono ammesse dilungazioni.
Successivamente si inizia ad approfondire la notizia riportando le altre informazioni importanti che abbiamo raccolto e che dobbiamo comunicare. La scaletta vuole che si scrivano sempre le informazioni più importanti per prime e a scendere quelle meno importanti. Così si procede fino alla fine del comunicato.
Le dichiarazioni delle persone coinvolte vanno inserite nel testo dopo il secondo-terzo paragrafo in quanto lo spazio è riservato in primo luogo alla notizia. Sono degli approfondimenti, delle aggiunte in più. Senza le dichiarazioni il comunicato può funzionare lo stesso (a meno che la notizia non sia proprio derivata da una dichiarazione). E’ preferibile riportarle come discorso diretto, avendo sempre l’accortezza di attribuirle a chi le ha effettivamente rilasciate. Il discorso indiretto, infatti, se non viene costruito a puntino rischia di confondere le idee e di essere attribuito, dal lettore, al giornalista che ha scritto il comunicato. Vale sempre la regola dell’attribuzione.
Il comunicato stampa si chiude in genere con una frase riassuntiva che serve a ribadire alcune informazioni date in precedenza. Nei comunicati il giornalista deve essere imparziale e mantenere distacco dalle dichiarazioni fatte da altri in quanto, prendendo posizione, rischia di compromettere la riuscita del comunicato.
Ultima importante regola! Il comunicato stampa va sempre firmato.








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