Google si dà la carica con Caffeine

google logo mountainview 01 300x180 Google si dà la carica con CaffeinePochi giorni fa Google, con un post nel suo blog ufficiale, ha reso noto il lancio del suo nuovo algoritmo di ricerca che pone le basi al futuro della ricerca sul web. Esso si basa sempre di più sull’UGC, sulla richiesta di “freschezza” dei risultati e sulla necessità di indicizzazione in tempo reale.

Nel comunicato BigG si sofferma proprio sulle parole “freschezza”, “velocità” e “dimensioni”, e promette:

  • Risultati delle ricerche più freschi del 50%.
  • Indicizzazione di pagine, news, post di blog e forum con velocità impossibili fino ad ora.
  • Analisi di 100 milioni di GB e aggiornamento di centinaia di migliaia di pagine al giorno.

Com’è possibile tutto questo?caffeine Google si dà la carica con Caffeine

Come si vede sopra, il vecchio algoritmo di Google organizzava i dati in strati. Ogni strato aveva la sua frequenza di aggiornamento, per il quale lo spider doveva analizzare l’intera rete in cerca di contenuto nuovo. Questa pratica generava un significativo ritardo tra la pubblicazione e l’indicizzazione effettiva del contenuto.

Con Caffeine la rete viene costantemente analizzata e aggiornata in piccole porzioni a ritmi maggiori di 1000 GB/s. Il contenuto, dopo essere stato rilevato, viene immediatamente aggiunto all’indice di ricerca e, quindi, trovato dall’utente a una rapidità inimmaginabile fino a qualche anno fa.

Quali sono i vantaggi per l’utente finale?
Grazie alla velocità di indicizzazione avremo vantaggi significativi: l’immediatezza nella pubblicazione di articoli, recensioni, aggiornamenti ci permette di avere sempre sotto controllo i nostri interessi, le nostre iniziative e le nostre attività lavorative.

Tutto questo ha delle conseguenze specifiche anche sotto il profilo del monitoraggio della web reputation di un marchio e dei prodotti e servizi che offre:

  • È possibile individuare più rapidamente i contenuti di interesse (sia manualmente che attraverso gli alert) e quindi di agire di conseguenza in modo tempestivo.
  • Le discussioni potranno svilupparsi in modo più esplosivo, generando una mole maggiore di contenuto attorno a un argomento mentre è ancora “caldo”, scandagliandolo a fondo.

Ok, ma come dobbiamo comportarci con i nostri siti?

Google ha inoltre dichiarato che la creazione di questo nuovo algoritmo è stata fatta pensando al futuro, quindi come possiamo prepararci per sfruttare al meglio questa rivoluzione nelle ricerche?

L’unica soluzione sarà avere e mantenere una buona reputazione sul web, perché i posizionamenti migliori verranno assegnati a pagine e siti con contenuti freschi, costantemente aggiornati e diffusi nei social network. Quindi dobbiamo rimboccarci le maniche producendo sempre più contenuti interessanti e, perché no,  sfruttare le opportunità che ci offrono servizi come Twitter, Facebook e Google Buzz!

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