Oliviero Toscani per Almonature

L’azienda di alimenti per cani e gatti Almonature si è rivolta a Oliviero Toscani e a La Sterpaia per realizzare la propria campagna 2010.

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Il visual che ne è scaturito vuole suggerire alle persone di assumere il punto di vista degli animali, di vedere il mondo attraverso i loro occhi, un messaggio rinforzato dal payoff, che esplicitamente recita: «Dal loro punto di vista». Come spesso è accaduto in passato per le campagne realizzate con il contributo di Toscani, anche in questa occasione non sono mancate le discussioni attorno alle scelte del celebre comunicatore, la cui campagna è stata segnalata da numerosi blog tra cui Spotanatomy e DR_WHO.

Accanto alla pubblicità di tipo tradizionale è stata avviata l’attività nell’universo dei social network con la creazione della fan page in Facebook e dell’account Twitter (@almonature), a cui si è aggiunto il rinnovamento del sito web ufficiale.

Insomma, la campagna è ramificata e mira a integrare le potenzialità dei diversi canali di comunicazione, tradizionali e non. Il materiale è vario e interessante, e anche noi di Santa Fe vogliamo dire la nostra a riguardo!

fb amonature 300x254 Oliviero Toscani per AlmonaturePaolo De Riz – Social Media Specialist: Mi piace che la landing tab nella pagina Facebook abbia in primo piano un chiaro invito a dire la propria opinione sulla campagna. Si tratta di un modo efficace e immediato per stimolare il coinvolgimento del visitatore nei confronti del brand. Nella tab Benvenuto! si invita il visitatore a diventare fan in modo chiaro, e si forniscono dei link al sito. Quello che forse manca è un’esposizione dei motivi per cui diventare fan: quali sono i contenuti interessanti che la pagina mi offrirà, e che potrò ricevere nel mio newsfeed? Mi darà utili informazioni su come curare la salute degli animali, sulla loro alimentazione e sulle iniziative di Almonature?

twitter almonature 300x196 Oliviero Toscani per AlmonatureLa grafica della pagina in Twitter è molto carina. Mi sembra però che gli aggiornamenti siano esattamente gli stessi rispetto a quelli inseriti in Facebook, cosa non molto efficace soprattutto nel caso in coloro che seguono Almonature su Twitter siano in gran parte gli stessi che lo fanno su Facebook. Ad ogni modo, sarebbe meglio diversificare almeno in parte gli aggiornamenti sulle due piattaforme.

Michele Spinnato – Fotografo: Finalmente il capezzolo! Pare che ci sia riuscito: non ci scomponiamo più di tanto di fronte al capezzolo in formato 6×3. Una vittoria per Toscani, che per tutta la sua carriera ha giocato a farci sgranare gli occhi a tutti i costi. A dispetto di chi lo considera in crisi nera lui ci ha ricordato che è pur sempre un fotografo. Un buon fotografo. Quindi la tetta c’è, perché c’è Toscani, ma non si vede.

sito almonatura 300x208 Oliviero Toscani per AlmonatureFrancesco Vian – Web Developer: Il sito si apprezza per lo stile lineare e pulito che mantiene i toni e la grafica che caratterizzano la campagna nel suo insieme. Questo, assieme al fatto che l’header sia sempre presente, rende il sito ben integrato rispetto alla comunicazione complessiva dell’azienda. Forse la pagina “Almo Nature” andrebbe scorporata, perché attualmente costringe a uno scroll eccessivo. Per il resto il sito è ordinato, e permette di accedere senza difficoltà ai vari contenuti che offre. Bella l’idea della piramide alimentare per esporre le proprietà dei diversi cibi e il loro ruolo nell’alimentazione degli animali.

Matteo Miotto – Account: Dal mio rapporto di odio-amore per gli animali (chiedete del mio gatto qui in ufficio) posso solo dire che l’azienda ha colpito nel segno: si presta sempre più attenzione alla salute delle nostre bestie (absit iniuria verbo) domestiche. L’unica cosa che non capisco è la cupezza del visual. Sfondo scuro, maschere di animali quasi grottesche (appena visto il 6×3 che incrocio venendo in ufficio mi è venuto subito in mente il coniglio di Donnie Darko). Forse l’amore, l’attenzione e la cura che vogliamo dare ai nostri beniamini meritavano un richiamo un po’ più luminoso.

Cristina Tronchin – Responsabile ufficio stampa: Uau…non c’è che dire. L’impatto shock è sicuramente garantito. Come sempre credo che Toscani lanciando una campagna del genere abbia diviso il pubblico in modo netto e spaccato; probabilmente il dibattito si è concentrato più sul Toscani che sul messaggio che si vuol far passare ossia mettersi dalla parte degli animali. Personalmente apprezzo Toscani perchè ha sempre avuto il coraggio di portare qualcosa in più e qualcosa di diverso ma non entrerò nel merito della discussione. Mi limiterò a fare alcune considerazioni sui testi all’interno del sito.

I testi sono scritti molto bene, chiari, con parole semplici e facilmente comprensibili, e con periodi corti che facilitano la lettura. Notevole la pagina qualità in cui AlmoNature mette a nudo le caratteristiche dei suoi prodotti facendo chiarezza su componenti e quantità degli ingredienti: bravi, la trasparenza prima di tutto; essere trasparenti paga sempre perchè significa che non si ha nulla da nascondere o da temere. Le News sono l’essenziale del giornalismo: 5W condite con qualche informazione che spiega maggiormente la notizia. Veramente apprezzabile l’inserimento dei commenti delle sezioni della Lega Nazionale per la Difesa del Cane: in tutto il sito si respira solidarietà e grazie ai commenti si capisce come sia stato costruito un rapporto vero con chi è in prima linea per gli animali più disagiati. Non ho capito come mai nella pagina dell’azienda dopo il primo testo vengono inseriti gli indirizzi e poi altro testo ancora: fossi stata in AlmoNature avrei inserito solo testo e lasciato gli indirizzi delle varie sedi nella pagina dei contatti. Trovo che le maschere siano un pò inquietanti all’inizio…ricordano il coniglio di Donnie Darko…però tutto sommato dopo il primo impatto diventano più gradevoli.

AlmoNature mi rivolgo a voi: ho una gatta a casa che mangia solo crocchette; ho provato a variare la sua dieta ma in quei casi preferisce saltare il pasto…che consigli mi date???

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