URL Rewriting: consigli per realizzare una buona strategia

SERP URL Rewriting: consigli per realizzare una buona strategia

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Nel precedente articolo intitolato URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo? abbiamo visto come l’uso di URL statici può far molto bene al nostro sito per quanto riguarda l’indicizzazione, il posizionamento e altri fattori.

Con questo articolo vedremo invece quali sono alcuni consigli per riscrivere gli URL e i trucchi per ottimizzare il file .htaccess, che ricordiamo è necessario per l’azione di URL rewriting in server Apache.

Cominciamo con i consigli:

  • usa [L] alla fine di ogni riga/regola; per chi ha dimestichezza con la programmazione questa funzione ha lo stesso scopo del break in un ciclo. In sostanza ogni volta che si esegue una pagina viene processato l’htaccess riga per riga. Inserendo [L] alla fine di ogni riga impediamo al server di processare tutte le successive regole,  evitando così un inutile spreco di risorse;
  • mantieni gli URL più corti possibili: MarketingSherpa ha rilevato che un URL breve ottiene più del doppio di clic rispetto a uno lungo. Nello specifico un URL lungo distoglie l’attenzione del title e dalla description e sembra fungere da deterrente per i click;
  • usa la keyword nel nome del file piuttosto che nella directory/subdirectory: porta più benefici in termini di posizionamento;
  • usa il trattino fra una parola e l’altra: Cutts consiglia di migliorare l’estetica,  l’usabilità e la compatibilità degli URL con gli standard futuri. Per gli URL che contengono parole chiave (es. sito.com/parola-chiave/), Cutts raccomanda l’uso dei trattini fra un termine e l’altro. Nel caso non fosse possibile, l’underscore. (fonte: http://docs.google.com/present/view?id=ddvhbrqf_126gc346qdh – diapositiva 27);
  • Usa sempre le minuscole: gli URL in minuscolo sono più graditi dagli utenti (maggiore CTR nella SERP);

Cose da non fare:

  • Non inserire spazi tra una parola e l’altra (es. sito.com/parola chiave/);
  • Non usare più di 5 parole nell’ultima parte dell’URL;
  • Non superare i 3-4 sottolivelli negli URL;
  • Non usate mai URL che terminano con estensioni strane, tipo .exe o .o;
  • Non usate caratteri diacritici (es. á, é, ó, ú, ñ, ç) negli URL in quanto non sono compatibili con tutti i browser e i motori di ricerca;
  • non ripete ossessivamente la stessa keyword: un URL del tipo miosito.com/mobili/mobili-arredo-mobili/mobili-casa.html potrebbe essere considerato spam. Usa piuttosto dei sinonimi;

Avete qualche altro suggerimento da proporre?

Articoli da cui ho preso spunto:
SEO Best Practices for URL Structure
URL Structure: The Closer to the Root – the Better?
Supercharge Your URLs For Maximum SEO Impact

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  1. ottobre 19th, 2014
    Trackback da :dpc9.org


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